Calciatore indagato per il decesso Cerbarano

Scritto da , 8 Gennaio 2016
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Non servirà certo a farlo tornare in vita, questo no. Ma la possibilità che qualcuno paghi per la sua morte basta ad accendere un barlume di speranza in quanti lo amavano. Sì, perché il conducente della Renault Clio che lo scorso 19 dicembre impattò contro la Ducati Monster di Andrea Cerbarano, provocandone la morte dopo 14 lunghi giorni di agonia in ospedale, è stato in queste ore accusato di omicidio colposo. L’uomo, presumibilmente un 25enne calciatore di origini irpine che milita in una squadra meridionale di Lega Pro, guidava sotto effetto dell’alcol come risultato dal test tossicologico effettuato a poche ore dall’incidente. Ciò in un primo momento gli era valsa la “sola” denuncia per guida in stato d’ebbrezza e lesioni gravissime, nonostante si fosse fermato a prestare i primi soccorsi insieme a un operatore della Croce Bianca fuori servizio. Ora per lui è arrivata la stangata: l’accusa di omicidio colposo, che potrebbe essere duplice dal momento che l’altro ragazzo che quella sera viaggiava in sella con Andrea, Francesco Maiorino, è tutt’ora ricoverato al “Ruggi” in condizioni disperate. In attesa che i periti ricostruiscano la dinamica esatta del sinistro (avvenuto, com’è noto in corso Garibaldi, a pochi passi dalla stazione), tutta Salerno piange il 25enne originario di Torrione, descritto da tutti come un “eterno sorridente”. La salma intanto è all’obitorio per espletare l’esame autoptico, terminato il quale verrà restituita ai genitori di Andrea in vista dei funerali che dovrebbero svolgersi a giorni.

Massimo Salvo

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