Busitalia, dipendente licenziato L’azienda: no alla ricollocazione

Scritto da , 3 Agosto 2019
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di Erika Noschese

Nessuna possibilità di ricollocazione. Con questa motivazione l’amministratore delegato di Busitalia, Antonio Barbarino, ha giustificato il licenziamento di uno degli autisti risultati inidonei. I segretari generali di Fit Cisl Salerno e Fit Cisl Campania, rispettivamente Ezio Monetta e Alfonso Langella, hanno chiesto un incontro urgente con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il presidente della Comm i s s i o n e regionale Trasporti Luca Cascone e l’Ad Barbarino. Quest’ultimo ha infatti convocato personalmente il lavoratore, residente nel salernitano, comunicandogli la decisione dell’azienda di licenziato in quanto risultato definitivamente inidoneo alle attività di operatore e collaboratore d’esercizio e di aver già dato disposizione agli uffici competenti di procedere con il licenziamento. L’autista Busitalia, sposato,in aspettativa da mesi per problemi di salute, ha chiesto un’audizione per chiedere chiarimenti dall’amministratore Barbarino che, nel corso dell’incontro, ha dichiarato di non avere alcuna possibilità di ricollocazione e dunque il licenziamento sarà immediato. Tutto questo “appare immorale, illogico ed illegale”, hanno dichiarato i sindacati secondo cui all’atto del passaggio del ramo aziendale da Cstp a Busitalia, non sono stati dichiarati esuberi e ad oggi, nei settori dove il lavoratore sarebbe fisicamente ricollocabile in quanto idoneo, dal 1 gennaio 2017 sono andati via vari dipendenti che non sono stati sostituiti. “Asserire di non poter ricollocare il lavoratore, sfortunatamente divenuto inidoneo definitivamente alla mansione, lede il diritto alla ricollocazione dello stesso, così come previsto dalla normativa vigente”, hanno poi aggiunto Monetta e Langella che ribadiscono la necessità di un incontro urgente. Intanto, il presidente della Commissione trasporti della Regione Campania Cascone ha indetto un incontro per il prossimo 26 agosto, alle 11, presso gli uffici della direzione generale per la Mobilità per avere un chiarimento con l’azienda e tentare di trovare una soluzione per il dipendente. A rischio altri due autisti Busitalia che, ad oggi, risutano non idonei a causa di alcuni problemi di salute.

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