Buio d’artista, i quartieri dimenticati

Scritto da , 28 novembre 2018
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di Antonio Iovino

Con l’annuale accensione delle Luci d’Artista, capita spesso che si manifesti il malcontento dei negozianti di alcune zone di Salerno, tagliate fuori e non adornate con le ormai celebri istallazioni luminose. Secondo i suddetti commercianti, il posizionamento delle luminarie in zone più interne della città, darebbe maggior risalto a luoghi dove comunque ci sono svariate attività commerciali ma che al momento, pur facendo parte di Salerno, non beneficiano minimamente del turismo prodotto dall’evento annuale. Annamaria Valisena, della “Rivendita 100” in via delle Muratelle, afferma: “A noi farebbe piacere se ci fossero le luci anche qui, siamo negozianti anche noi e quando ci sono le luminarie c’è comunque più armonia, ci sono più persone”. Maria Montinaro, la quale possiede un negozio di complementi d’arredo, da ben 18 anni, in via Roberto Santamaria, dichiara: “Questa è una lamentela che ho già mosso precedentemente negli anni scorsi. In effetti ci sono delle strade, tipo via Roberto Santamaria, che non si possono considerare delle stradine secondarie in quartieri popolati come Torrione, Pastena e anche Mercatello. Dobbiamo, secondo me, valorizzare queste strade anche perché c’è un sacco di gente, ci sono un sacco di macchine, c’è molto movimento, per cui anche piccole luminarie darebbero sicuramente valore a questa zona. Salerno non è solamente il centro, Salerno è soprattutto periferia dato che molte persone preferiscono fare un giro qui invece di recarsi in centro. Torrione, Pastena e Mercatello fanno parte di Salerno. Lasciare le luci solamente sulla strada di passaggio – continua Maria Montinaro – è riduttivo, queste non sono stradine secondarie, c’è anche la metropolitana quindi forse mettere qualche “lucetta” spingerebbe alcuni turisti a scoprire aree “più nascoste” della città e aiuterebbe, proprio perché non si parla di strade di passaggio, a rivalutare, ad esempio, via Pietro del Pezzo o la suddetta via Santamaria”. Nonostante il centro cittadino sia maggiormente ricoperto dalle Luci d’artista, non è difficile trovare, anche qui, zone prive di luminarie. Queste le parole di Enzo Giordano, del negozio “Bollicine” in via Conforti, zona Stadio Vestuti: “Qui le luci si fermano a piazza Casalbore, l’anno scorso misero qualcosa, probabilmente erano avanzate. Questa zona non è compresa nel percorso delle luci, qui vengono solo a parcheggiare”. Giordano, inoltre, afferma che le luminarie, a prescindere dalla loro presenza o meno nei pressi della sua attività, non portano benefici dato che, solamente in concomitanza con l’inizio della kermesse, si nota un calo delle vendite il sabato pomeriggio. Sempre nei pressi dell’ex stadio della Salernitana la situazione non sembra migliorare dato che, anche una strada di passaggio come via Giovanni Francesco Memoli, è stata dimenticata dalle istallazioni luminose. In merito alla situazione in questa zona, le dichiarazioni di Silvia Forte, madre del titolare di “Salerno Premiazioni”, attività commerciale presente proprio in via Memoli: “Lungo questa strada e lungo via Paolo De Granita, non è mai stata istallata nessuna tipologia di luce, nemmeno qualcosa di semplice. Noi negozianti, anni fa, abbiamo anche raccolto delle firme che abbiamo presentato al Comune proprio per lamentarci di questa situazione e per chiedere, gentilmente, di non essere esclusi. La nostra non è nemmeno una via secondaria dato che c’è l’uscita dell’autostrada e quindi, le persone che arrivano, trovano il buio totale. Ci lamentiamo di questa situazione perché è un’ingiustizia, noi le tasse le paghiamo e anche più degli altri essendo una zona centrale”. Silvia Forte afferma, inoltre, che il sabato sera la strada è deserta e conclude con la richiesta, per i prossimi anni, della “concessione” di qualche luminaria, anche di dimensioni contenute. Infine, anche via Dalmazia, non si è illuminata il 9 novembre rientrando, anch’essa, nella lista delle zone dimenticate dalle Luci d’Artista, come confermato dalle parole di Alberto Vicinanza di “Tabacchi Vicinanza”: “Credo che non includerci, voglia dire proprio trascurare una zona che ormai, a differenza degli anni passati, anche per la presenza della cittadella, è da considerare centrale”. Vicinanza conclude affermando che avrebbe piacere di poter vedere le luci lungo via Dalmazia dato che nel corso degli anni, questa porzione della città, non è mai stata presa in considerazione per le celebri istallazioni.

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