Bravi ma in difficoltà economiche? Ecco cento borse di studio

di Marta Naddei­­­Il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione nel territorio della provincia di Salerno racchiuso in nove punti. Agevolazioni per studenti universitari che alle spalle hanno famiglie con reddito basso, promozione del tessuto produttivo del territorio e protocollo su tirocini e apprendistato per l’inserimento nel mondo del lavoro. Questi i fili conduttori del protocollo di intesa stipulato, e
sottoscritto proprio nella mattinata di ieri, tra Confindustria Salerno e
i quattro sindacati confederali della provincia, Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
Il presidente degli industriali salernitani, Mauro Maccauro e i
segretari provinciali Franco Petraglia, Giovanni Giudice, Gerardo Pirone
e Franco Bisogno hanno presentato il documento ieri mattina,
illustrandone gli importanti contenuti. Come importante è stato « il
segnale che con questo documento si è inteso dare al territorio, ai
giovani e alle aziende, al quale abbiamo lavorato da protagonisti nel
corso dell’ultimo mese e mezzo» – afferma il presidente di Assindustria,
Mauro Maccauro, che prosegue dicendo – « siamo, in questo caso, la prima
provincia d’Italia, a seguito dell’incontro a livello nazionale tra il
Governo e le parti sociali, in cui si offre una base su cui ragionare e
per intavolare un discorso serio e concreto» .E le nove pagine di protocollo di intesa sono ricche di spunti e di proposte.Studenti
universitari: sarà favorito il percorso universitario di cento studenti
della provincia di Salerno che saranno risultati meritevoli nel loro
percorso didattico ma che per problemi di natura economica riscontrano
difficoltà nell’affrontare i costi di iscrizione ai corsi universitari,
quest’anno lievitati notevolemente. Lo scopo è quello di mettere su un
bando, con il contributo della Camera di Commercio e dell’ex Fondazione
Sichelgaita (ora Cassa di risparmio salernitana), rivolto ai giovani
studenti residenti della provincia di Salerno di cui almeno un genitore
sia iscritto nelle liste di mobilità o in cassa integrazione guadagni o
disoccupato da non oltre di 12 mesi o che sia stato imprenditore ora
senza più la propria attività , e ricadenti nella prima fascia di reddito
individuata dall’Università di Salerno ai fini del pagamento delle
tasse universitarie. I requisiti di merito individuati sono quelli, per
il primo anno di iscrizione, di aver conseguito il diploma con una
votazione minima di 90/100 e per gli anni successivi aver superato
almeno il 50% degli esami del proprio corso di studi riportando una
media non inferiore a 27/30. Il contributo messo a disposizione andrà a
copertura della tassa annuale d’iscrizione all’Ateneo.Sistema
produttivo territoriale: saranno promosse idee e azioni  per lo sviluppo
competitivo del sistema produttivo territoriale. In quest’ottica è
stato attivato un tavolo di confronto con l’Asi di Salerno al fine di
snellire l’iter amministrativo-burocratico per avviare nuove iniziative
imprenditoriali e per la discussione sul riutilizzo delle strutture
dismesse nelle aree industriali. Sempre a tal proposito, c’è l’impegno a
sostenere e promuovere le nuove iniziative imprenditoriali, nonché
processi di riconversione e rilancio che comportino positivi impatti 
occupazionali sul territorio, anche attraverso forme di contrattazione
mirata e nelle fasi iniziali delle nuove attività , in caso di necessità ,
sarà favorita l’assunzione di nuovo personale anche mediante il ricorso
a forme contrattuali. Altro passaggio è quello dell’agevolazione alle
imprese per dare risposte più efficaci e flessibili alle domande dei
mercati.Tirocini e apprendistato: misure di inserimento e
reinserimento  lavorativo a favori dei soggetti disoccupati o inoccupati
del territorio provinciale, oltre che per i giovani laureati, in cerca
di un nuovo lavoro, anche e soprattutto mediante la individuazione di
provvidenze pubbliche destinate allo scopo. A ciò si accompagna anche
l’utilizzo del contratto di apprendistato al fine di incrementare
l’occupazione giovanileanche mediante la costituzione di una commissione
paritetica apposita con la partecipazione delle parti sociali. Infine,
sarà promossa e sostenuta una azione di sensibilizzazione in seno alla
commissione provinciale per l’impiego della Provincia al fine di
favorire l’inserimento dei lavoratori disabili.