Brancaccio presenta il conto: parcella da 500mila euro

Scritto da , 29 ottobre 2013

di Andrea Pellegrino

L’avvocato Brancaccio presenta il conto al Comune di Salerno. Dopo aver rinunciato all’incarico difensivo nella vicenda Puc, la cui recente variante è stata impugnata da Italia Nostra con un ricorso straordinario al Capo dello Stato, il noto amministrativista salernitano ha comunicato i suoi onorari per proseguire la sua attività nei procedimenti ancora pendenti. Più di 500mila euro (lordi) la somma che Palazzo di Città dovrà liquidare all’avvocato. La cifra è stata riportata in una determina dirigenziale a firma dell’avvocato Aniello Di Mauro che per ora riconosce ed impegna in bilancio la somma di 397mila euro. Sempre secondo la determina dirigenziale i procedimenti seguiti dall’avvocato Brancaccio sono 23, ed oltre al noto caso Crescent per cui s’attende solo la sentenza dal Consiglio di Stato dopo l’ultima udienza discussa a Palazzo Spada, il contenzioso amministrativo spazia dal termovalorizzatore, al Ptcp, fino ad arrivare ad un giudizio di legittimità costituzionale (innanzi, dunque, alla Corte Costituzionale) sulla gestione del “ciclo integrato dei rifiuti”. Tra i casi che ancora pendono innanzi al Tar e promossi dal Comune di Salerno, c’è quello in particolare che vede il Comune di Salerno contro il Ministero dell’Economia e delle Finanze per la revoca del mutuo concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti per il finanziamento della Metropolitana, la cui udienza è fissata per il prossimo 21 novembre. Ancora il ricorso che cita in giudizio Provincia, Regione e società Acmar, Daneco e Rcm per la mancata approvazione dell’approvazione urbanistica parziale al Puc, sull’area prevista per la costruzione dell’impianto di Termovalorizzatore. Insomma un bel po’ di lavoro per l’avvocato che ha presentato, ora, la sua corposa parcella. Intanto, è stato nominato il nuovo avvocato che seguirà per il Comune di Salerno il ricorso straordinario al Capo dello Stato proposto da Italia Nostra avverso la variante al Puc. Si tratta di Gennaro Barbirotti che subentra proprio a Brancaccio, inizialmente individuato quale legale di fiducia dell’ente. Pare che sulla vicenda specifica l’avvocato Brancaccio abbia rinunciato per motivi di deontologia professionale. Restando nel campo dei compensi all’avvocato Barbirotti andranno 7 mila euro circa.

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