Botta e risposta tra Napoli e Cammarota. Dipendenti strappano tessere elettorali

Scritto da , 1 marzo 2018

di Brigida Vicinanza

Cammarota attacca e il primo cittadino risponde. Sulla questione delle Fonderie Pisano, ognuno ha detto la sua. I toni si solo leggermente alzati ieri, quando lavoratori e famiglie, hanno protestato sotto Palazzo di Città dopo la decisione della Regione Campania di sospendere l’Aia. Che Napoli non abbia preso una netta posizione, è stato sottolineato più volte. Ma ieri, dopo aver ascoltato tante promesse, gli operai hanno addirittura espresso la possibilità di non andare a votare domenica. E Antonio Cammarota, consigliere di opposizione, ha attaccato il primo cittadino, “reo” di aver ricevuto una delegazione degli stessi operai al Comune di Salerno, secondo Cammarota solo per fini politici. “Non appena è stata stracciata la prima tessera elettorale, il sindaco e qualche consigliere, non si capisce a quale titolo, si sono affrettati a ricevere i lavoratori delle Fonderie per promettere un incontro alla Regione a tre giorni dal voto. Operazione elettorale vergognosa”. Ad affermarlo in una nota è Cammarota stesso, presidente della Commissione Trasparenza, il quale denuncia come “da anni si richiede un impegno concreto al Comune e alla Regione per favorire in sede istituzionale la delocalizzazione, da ultimo con il consiglio comunale di un anno fa, impegno che invece nei fatti è sempre mancato”. “Dunque”, conclude Cammarota, “anzichè impegnarsi per salvaguardare ambiente, lavoro e produzione, e favorire la delocalizzazione, si scade in una operazione di basso livello, ancor più perché offende la dignità delle famiglie, quelle dei lavoratori, quella dei Pisano, e quelle degli abitanti attorno alle Fonderie”. E alle parole di Cammarota sono seguite quelle del primo cittadino Enzo Napoli, che ha tenuto a precisare: “Non sono stato io a richiedere un incontro ai lavoratori delle Fonderie Pisano, ma sono stati loro a volermi incontrare questa mattina, a conclusione di un presidio da loro organizzato sotto Palazzo di Città”. Un polverone che non vede però al centro della discussione proprio i lavoratori e la loro necessità, o almeno alle parole probabilmente spesso non seguono i fatti. “Il nostro impegno per la tutela del diritto al lavoro oltre che alla tutela ambientale – spiega il sindaco Napoli – sono sempre stati i nostri cardini in merito alla vicenda delle Fonderie Pisano. Siamo sempre stati presenti. Sempre lo saremo, non solo a qualche giorno dal voto. Trovo svilente questa polemica strumentale che non pone, invece, la giusta attenzione sul dramma umano che questi lavoratori, e le loro famiglie, sono costretti a vivere. Anche un solo posto di lavoro perso è una sconfitta che va evitata”. Poi Napoli ha concluso: “Per questo motivo, abbiamo doverosamente accettato di incontrare una delegazione di lavoratori, i quali -accompagnati da un loro rappresentante sindacale- sono stati ricevuti da me e da alcuni esponenti della nostra amministrazione. L’Ente comunale farà quello che è in suo potere fare pur di aprire una strada di dialogo e fattiva cooperazione con la proprietà dell’azienda. Questa è la nostra priorità. Le fumose operazioni da campagna elettorale le lasciamo agli altri”.

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