Boss in cella senza acqua, luce e gas, La Cassazione concede il risarcimento

Scritto da , 1 Novembre 2020
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di Pina Ferro

E’ stato denunto in una cella senza aria, luce e servizi igienici. Umberto Adinolfi, 56 anni, alias “a’ Scamarda”, boss di San Marzano Sul Sarno, ora potrebbe essere risarcito dallo Stato. I giudici della Suprema Corte gli ha concesso un giudizio di risarcimento per l’inumana detenzione. Adinolfi, era stato condannato nel 2016 all’ergastolo per il duplice omicidio di Vincenzo Marrandino, figlio del boss cutoliano Giovanni, e Antonio Sabia – il suo autista – avvenuto il 30 luglio del 1986 a Capaccio, nonché per l’uccisione dell’imprenditore Salvatore Vaccaro, avvenuto nel 2004 tra Angri e Sant’Egidio del Monte Albino.

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