“Borsa di Studio Franco Orio 2015” alla giovane ricercatrice napoletana Chiara Simeoli

Scritto da , 31 ottobre 2015

E’ stata  assegnata alla giovane ricercatrice napoletana  Chiara Simeoli, la “Borsa di Studio Franco Orio 2015”,  riservata al miglior giovane endocrinologo campano e dedicata all’illustre endocrinologo salernitano, scomparso nel 2009, nell’ambito della giornata conclusiva del XIX Corso di Aggiornamento Post-Specialistico in Endocrinologia, organizzato dal professor Francesco Orio, professore di Endocrinologia dell’Università “Parthenope” di Napoli e medico endocrinologo universitario dell’Azienda Ospedaliera di Salerno, durante il quale sono state presentate tutte le innovazioni tecnologiche e terapeutiche che danno grande speranza ai pazienti affetti da malattie endocrine. “Una giovane ricercatrice dell’Università Federico II di Napoli che rappresenta l’endocrinologia del futuro”, ha affermato con orgoglio la professoressa Annamaria Colao, insigne studiosa e ricercatrice endocrinologa dell’Università “Federico II” di Napoli, che è stata anche relatrice della tesi della dottoressa premiata, che ha consegnato il premio insieme al professor Andrea  Lenzi, Presidente della Società Italiana Endocrinologia, e al professor Orio. La dottoressa Simeoli sta lavorando su una malattia rara, quella di Cushing, un’affezione che riduce la produzione di cortisolo da parte dei surreni creando gravissimi problemi ai pazienti.  La borsa di studio del valore di 3000 euro, sarà utilizzata per completare il suo  progetto di ricerca che sarà pubblicato il prossimo anno:” Grazie a questa borsa di studio potrò continuare la ricerca  nella mia città”. Sono state consegnate anche tre borse di studio del valore di mille euro ognuna, ai migliori studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia:  Alessandro Caputo, Caterina Fulgione e Andrea Bezzeccheri che hanno superato gli esami con una media tra 29, 4 e 29,7. Consegnate anche tre borse di studio, di 1500 euro ciascuna, a tre pazienti tra i quali vi era un giovane di 11 anni affetto da Sindrome di Nieman Pick tipo C  . Le borse di studio sono state patrocinate da due Club Rotary salernitani: il Club Rotary Salerno Est, presieduto da Pierluigi Carraro che ha ricordato che il dottor Franco Orio è stato socio del Club,   e Rotary Salerno, presieduto da Vittorio Salemme,  che ha sottolineato l’importanza di investire sul futuro dei giovani; oltre ad aziende private come la Dechem e la “Biochemical” e  al  CMSO (Centro Medico Specialistico Orio), diretto dal dottor Marcello Orio e alla Fondazione SDOA di Vittorio Paravia.  Il Sindaco Vincenzo Napoli ha sottolineato l’importanza del premio: “Illustra le grandi capacità della nostra Facoltà di Medicina   e la grande tradizione nel campo dell’endocrinologia della famiglia Orio”. Il Consigliere Regionale Franco Picarone ha ricordato il lavoro che sta portando avanti la Regione Campania nel campo delle politiche sanitarie: ”Il settore della ricerca scientifica è un settore che noi intendiamo incrementare”. L’avvocato Piero De Luca ha evidenziato la presenza di tante eccellenze sul nostro territorio:” Dobbiamo evitare che queste eccellenze vadano via. Dobbiamo creare sempre più iniziative come quella intrapresa da Francesco Orio: creare luoghi di eccellenza, di avanguardia nella formazione e nella ricerca, investendo in questo territorio”. Il dottor Giovanni D’Angelo Vicepresidente dell’Ordine dei Medici ha auspicato che: ” Tutte le istituzioni del territorio lavorino in rete per riportare la qualità professionale ai livelli della Scuola Medica Salernitana”. Il Rettore Aurelio Tommasetti ha apprezzato l’iniziativa: ”Manifestazioni come questa che guardano al passato, alla memoria, ricordando il dottor Franco Orio, hanno lo sguardo rivolto verso il futuro che è rappresentato dai nostri giovani laureati che sono il simbolo del successo della nostra Università”. Tanti gli amici che hanno ricordato il volto sorridente e il carattere affabile di Franco Orio. Il giornalista Pino Blasi ha tracciato un profilo di Franco Orio: ” La sua lezione di vita professionale e umana ha una profonda attualità, soprattutto per le nuove generazioni, sapeva sorridere alla vita, alle persone alla speranza”. La professoressa Annamaria Colao, era molto legata al dottor Franco Orio:” Ho un ricordo bellissimo di Franco che è stato mio docente, quando ero studentessa all’Università di Medicina.  Rimane sempre nei nostri cuori”.  L’avvocato Antonio Brancaccio,  ha ricordato l’amico Franco:” Era un amico dei pazienti. Era un medico dell’anima”. Anche il dottor Russomando e il professor Gaetano Lombardi, hanno ricordato Franco Orio: “La memoria di Franco oggi viene onorata nel modo più giusto”. Presenti oltre ai figli Francesco e Marcello la moglie del dottor Franco Orio  Paola, la figlia Concetta, le nuore e i nipotini.

Aniello Palumbo

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