Boom di vendite del libro di Lucia Cammarota

Scritto da , 30 Luglio 2019
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E’ boom di vendite per il tipo di libro, decisamente di nicchia (materia esclusiva del reddito di cittadinanza), in un settore specifico (economico-giuridico), scritto dal giudice Lucia Cammarota, “Il reddito di cittadinanza. I nuovi ricorsi giurisdizionali e le ombre di incostituzionalità. Il lavoro nella new economy e lo scenario europeo” (giugnoå∑ 2019, Direkta edizioni, 282 pagine). “Nei primi giorni dall’uscita del libro del giudice Lucia Cammarota – spiega Maddalena De Feo, titolare di Speed Post Srl, due librerie giuridiche storiche di Salerno –abbiamo già esaurito tutte le copie, chiesto al distributore una nuova fornitura ed esaurita anche quella: non era mai successa una cosa del genere; e noi trattiamo tutte le case editrici del settore, da Cedam a Giuffrè, da Edizione Simone a Utet; mai così tante dunque e, per giunta, in così poco tempo”. Un dato ancor più significativo se si considerano gli acquisti online della Feltrinelli e della Mondadori Store, con prezzi concorrenziali. Le ragioni del successo sono tre, corrispondenti ai tre capitoli. Il libro innanzitutto è uno strumento operativo per i navigator (offre informazioni utili sul loro futuro contratto di lavoro), per i centri d’impiego (fornisce suggerimenti preziosi per i nuovi tipi di occupazione new economy, oggetto della futura formazione per le offerte di lavoro), per i caf e per i commercialisti (presenta uno studio completo e chiaro degli sgravi fiscali delle imprese che assumeranno) e per i consulenti del lavoro (informa in modo chiaro e comprensibile sui requisiti e sulle condizioni previsti dalla legge 29 del 26 marzo 2019 per ottenere il reddito di cittadinanza), tutto illustrato nel secondo capitolo. In secondo luogo, l’autrice dimostra di saper guardare lontano, anticipando i tempi, prevedendo, nel terzo capitolo, da qui ai prossimi mesi, per gli avvocati, la casistica di nuovi ricorsi che partiranno davanti al giudice del lavoro ma anche di nuove ipotesi per ottenere la modifica dell’assegno di mantenimento, con richiami preziosi di sentenze di Tribunali e di Cassazione. Una bussola per orientarsi con la nuova misura e per capire perché le prime settimane indicano un decollo difficile. Dalle domande meno alte del previsto ai possibili contenziosi fino alle ombre di incostituzionalità. Un viaggio nei fatti, nel mondo giuridico ed economico, al di là delle opinioni contrastanti che hanno diviso la politica e gli esperti. Un tema affrontato dall’interno, con competenza, imparzialità e generosità (tutti i proventi dell’autrice in beneficenza). Ma non è solo questo, e già basterebbe per un ottimo saggio del settore, tanto da aver già meritato, le recensioni positive del settore economia del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore. Il terzo motivo potrebbe conquistare chiunque: la cultura espressa nel primo capitolo con una bibliografia di oltre 210 voci, da Cicerone a Socrate, da Montesquieu a Rousseau, da Saint Exupéry a De Amicis, da Bobbio a Treu, con citazioni da Levi Montalcini a Giovanni Falcone, ma anche, in modo più lieve, l’indicazione di saggezza di un proverbio napoletano, il pensiero buono di una poesia di Totò e le parole divertenti di una canzone di Celentano. Così la giurista vuole dare un messaggio più alto (che sta arrivando, a gi udicare dalle vendite): sottolinea che dallo studio approfondito può trarsi un insegnamento di vita e che la conoscenza e la cultura rendono liberi. Perché la libertà, come ha ricordato citando il discorso di Pericle agli Ateniesi, è “solo il frutto del valore”. Una scelta molto significativa di questi tempi, in una società dove i trucchi e gli intrallazzi per la corsa alla carriera o alla vincita di concorsi sono all’ordine del giorno, quella della “luce del merito”. Visto che le persone, nonostante tutto, vogliono crederci ancora.

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