Bonavitacola accusa: l’aeroporto delle palle

Scritto da , 14 dicembre 2012

Apprendo dalla stampa roboanti annunci sul destino dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi. Al clamore di novità inesistenti sono da preferire i fatti. Negli ultimi tre anni sono stati regalati ad Alitalia 7 milioni di euro in voli inutili per pochi intimi. Molto meglio sarebbe stato chiudere l’aeroporto e spendere questi soldi per il prolungamento della pista. Peggio di Provincia e Camera di Commercio solo il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Campania. Da quattro anni l’Enac, nel silenzio del Ministero,non rilascia allo scalo salernitano la concessione definitiva d’esercizio. Invece delle cose serie, in queste ore riappare il fantasma del sistema aeroportuale campano. E riempiono i giornali mirabolanti strategie Governo/Regione/Gesac/Consorzio per scambi di quote, cessioni e acquisti di partecipazioni sul nulla. Perché solo di nulla di tratta, senza il prolungamento della pista, l’ampliamento di parcheggi ed aerostazione, nuova torre di controllo. E soprattutto l’aeroporto ha bisogno del rilascio da parte dell’Enac della concessione totale d’esercizio. Invece di giocare a Monopoli con Caldoro, il Ministro Passera dovrebbe dedicarsi a questo. Ed insieme, Stato e Regione, dovrebbero rendere effettivamente disponibili i 49 milioni di euro previsti da oltre dieci anni per le opere infrastrutturali. Senza concessione ed infrastrutture al Bando di privatizzazione non risponderà nessun operatore qualificato che possa far decollare finalmente lo scalo. Nel frattempo continuano a decollare solo palle.

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