Bollini prende cappello: “Abbiamo abituato bene i nostri tifosi”

Scritto da , 5 aprile 2017
salernitana

 

di Marco De Martino

Alberto Bollini analizza il pareggio tra Salernitana e Cittadella spulciando i numeri registrati dagli statistici. I tiri in porta dei granata nella ripresa prevalgono su quelli dei veneti, anche se alla fine il risultato è rimasto ad occhiali: “E’ chiaro che ci sono tanti meriti dell’avversario in questo 0-0. Vincere significava essere vicini alla salvezza, siamo stati bravi a toglierci dalla zona calda dove sta succedendo di tutto. Non è stato un primo tempo semplice, contro una squadra che non è un caso se ha 50 punti. Bisognava essere bravi a difendere senza rinunciare all’attacco, ed il tabellino dimostra che siamo stati nettamente superiori con tre occasioni veramente clamorose per passare in vantaggio”. Le varianti apportate da Bollini, soprattutto a centrocampo, non hanno portato i frutti sperati. Il trainer però non vuol sentire parlare di turn over: “Nel mio gruppo sono tutti titolari, non ho mai parlato di turn over. Minala ha giocato centrale perché dovevo considerare anche le caratteristiche dell’avversario ed avevo bisogno di schermo davanti alla difesa anche sulle palle alte. Ronaldo schierato in posizione più decentrata –continua Bollini- mi ha convinto, ha avuto l’occasione di imbucare un paio di assist, ed in mezzo al campo avevamo pochi solo Zito viste le condizioni precarie di Odjer. Che giochi a destra o centrale cambia poco. Abbiamo abituato troppo bene i nostri tifosi. Perché Ronaldo è uscito senza passare dalla panchina? Perché è andato subito in ospedale dove ha preso sei punti in testa”. La zona play off si è allontanata di due punti, ma Bollini non si cruccia più di tanto: “La squadra aveva la consapevolezza per fare di tutto per vincere, non siamo stati precisi nel palleggio ma non ci sono stati rilassamenti né tensioni. L’obiettivo resta la salvezza ma siamo competitivi, mancano otto partite e ci giocheremo con tutte le nostre forze ogni obiettivo possibile”. Sabato prossimo contro la Ternana sarà una battaglia, vista la situazione disperata dei rossoverdi in classifica: “A Terni sarà un match insidioso perché, nonostante la sconfitta di stasera, vengono da un grande momento, hanno grandi individualità e si giocherà su un campo difficile dal punto di vista ambientale. Noi dovremo andare lì e giocare –conclude Bollini- come la migliore Salernitana”.

 

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