Bollini: «Ora inizia un nuovo campionato»

Scritto da , 21 marzo 2017

di Marco De Martino

CHIAVARI. Alberto Bollini non dimentica. La delusione cocente per le sconfitte contro Trapani e Spal, seguite alla vittoria illusoria del Menti, è una ferita ancora troppo fresca per poter cantare vittoria dopo il blitz di Chiavari. Ma la Salernitana, al di là di tutto, c’è: «Ve l’avevo detto anche dopo Vicenza, ho i piedi per terra -esordisce il trainer granata- so come la squadra lavora giorno per giorno ed ora che in gara stiamo crescendo quello che dicevo in quei giorni difficili si sta verificando. Abbiamo disputato la partita che volevamo -spiega Bollini- l’abbiamo preparata proprio così, sfruttando l’ordine tattico e le ripartenze veloci, per non dare modo all’Entella di giocare sulla profondità con Caputo e Catellani». La vittoria corsara, la terza stagionale per la Salernitana, assume una valenza maggiore su un campo così ostico come quello di Chiavari: «Abbiamo vinto dove hanno perso squadre del calibro di Frosinone, Bari, Carpi, tutte in lotta per la serie A. Sono tre punti preziosissimi e fondamentali, ma non mi demoralizzavo prima e non mi esalto ora». Gli obiettivi, per Alberto Bollini, non cambiano. Guai, dunque, a parlargli di play off: «Più teniamo lontana la zona calda, meglio è. Ora siamo in una situazione interlocutoria tra la zona play out e quella play off. In questa stagione- sottolinea il tecnico granata- non siamo mai stati in zona play off, nemmeno per un minuto. Capisco l’ambizione della società e della tifoseria, che anche stasera è stata straordinaria, ma dobbiamo giocarcela con calma. Questo per noi deve essere un nuovo campionato, con questa serenità sarà più facile giocare. Ora starà a noi accelerare». Il cambio di Ronaldo per Sprocati e non per Zito ha fatto storcere il naso soprattutto dopo il rosso all’ex avellinese: «I cambi erano quasi obbligati. Sprocati non ha i 90′, sulla sinistra stavamo soffrendo e Zito l’ho tenuto in campo perché doveva dare una mano a Vitale. Purtroppo è incappato in due gialli in pochi minuti». Oltre alla vittoria, l’altro dato positivo è lo zero nel tabellino dei gol subiti: «La difesa sta lavorando bene di reparto, quando è così aumentano anche le prestazioni individuali. Siamo migliorati sulle palle inattive, dove sappiamo soffrire e replicare. Un plauso a tutti per essersi sacrificati, ma sul modulo lavoriamo in due fasi una in possesso ed una in non possesso. Sarà fondamentale la condizione fisica come la lettura della gara e le idee di gioco». Donnarumma e Rosina sono rimasti in panchina per tutti i novanta minuti ed è arrivata la vittoria. Finalmente una scelta coraggiosa che ha pagato: «Chi è rimasto fuori è parte integrante di questo successo. Con me nessuno -conclude Bollini- dovrà mai ritenersi escluso».

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