Bollini: «Dobbiamo essere più cinici»

Scritto da , 30 gennaio 2017

di Marco De Martino

VERONA. Alberto Bollini analizza con la solita pacatezza la sconfitta subita dalla Salernitana al Bentegodi. Un ko arrivato nonostante le buone occasioni collezionate dalla sua squadra soprattutto ad inizio della ripresa, poco prima del raddoppio di Luppi che ha chiuso i conti. Probabilmente la Salernitana avrebbe meritato almeno un punto: «Che la Salernitana meritasse qualcosa in più -afferma Bollini- l’hanno detto anche gli avversari. C’è però tanto rammarico perché sto lavorando nei dettagli e non possiamo sbagliare proprio in questo. In un campionato così equilibrato la cura dei dettagli fa la differenza. In avvio di gara siamo stati bravi a ripartire bene, come nell’occasione in cui Busellato ha crossato e Coda non è arrivato sul pallone per una questione di centimetri. Alla prima ripartenza del Verona -aggiunge il trainer- Pazzini ci ha puniti». Alla Salernitana è sembrato mancare quello spunto negli ultimi venti metri che invece l’Hellas, da capolista vera, ha capitalizzato al massimo: «Dobbiamo concretizzare di più -spiega Bollini- c’è amarezza per non averlo fatto a dovere perché avremmo visto un’altra partita. Sotto il profilo del gioco e della compattezza del gruppo siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo correggere ancora qualcosa sotto il profilo degli errori nella gestione delle diverse situazioni di gioco. Ad ogni modo -sottolinea Bollini- non abbiamo sfigurato giocando alla pari in casa della capolista». In molti hanno invocato l’ingresso di Donnarumma, arrivato soltanto dopo aver incassato il raddoppio scaligero. Bollini però non è d’accordo: «Con me Alfredo è sempre entrato o giocato titolare, non vedo alcun problema in questo. Io ho il dovere di gestire le risorse umane a mia disposizione, e lui andava gestito a livello fisico». Positiva invece la prestazione di Ronaldo, ormai tolto dal mercato e destinato a restare a Salerno fino a giugno: «Di Ronaldo sono contento, con me è sempre stato titolare». Inevitabile che il discorso cada sul mercato, giunto agli ultimi due giorni di apertura. Bollini però da buon aziendalista, glissa: «E’ due mesi che sono qua, sono l’ultimo arrivato, la società sa quali sono i problemi ed interverrà. Ne abbiamo parlato -conclude l’allenatore della Salernitana- ci mancherebbe altro». Fabio Pecchia, tecnico del Verona, è prodigo di complimenti per la Salernitana: «E’ stata una partita difficile contro una squadra di valore che ci ha fatto soffrire, per questo questi tre punti assumono ancora maggior valore. La Salernitana – continua Pecchia- ha vinto a Frosinone ha fatto soffrire il Bari e veniva da due vittorie di fila. E’ una squadra esperta, di qualità, di personalità ed ha le carte in regola per giocarsi un campionato di un certo valore». I granata hanno sfiorato il pari in avvio di ripresa: «Sul palo di Ronaldo -ammette Pecchia- siamo stati fortunati, ma faccio i complimenti ai miei che hanno tenuto botta nel momento più difficile. A Salerno ci sono pressioni così come a Verona. E’ chiaro che è un gran prestigio allenare l’Hellas, ma devo pensare a giocare e vincere una partita alla volta».

Consiglia