Bollini avvilito per il ko “Clima difficile, coraggio”

Scritto da , 1 marzo 2017

di Marco De Martino

Alberto Bollini è stato tra i più contestati ieri sera, prima, durante e dopo la gara persa dalla Salernitana con la Spal. Il trainer granata la prende con filosofia: “E’ normale che i tifosi si aspettino di più, è normale che si aspettino vittorie come il sottoscritto. Che il clima sia difficile – spiega il tecnico- l’ho capito bene, ma io non posso fare altro che lavorare e trasmettere coraggio ai miei calciatori. Non mi abbatto nei momenti difficili e non mi esalto dopo una vittoria, come ad esempio dopo quella di Vicenza. E’ un momento in cui dobbiamo avere tanto attaccamento alla maglia, senso del gruppo, voglia di lavorare e magari anche di compattarci tra di noi”. La reazione che tutti si aspettavano, Bollini in primis, dopo la disfatta di Trapani, non c’è stata: “E’ stata una sorpresa anche per me essere messi sotto dal Trapani, ma mi aspettavo una reazione dopo aver lavorato bene in questi giorni. Affrontavamo una grande squadra come la Spal, che si è permessa un ampio turn over e che era dunque più fresca. Nonostante la forza dell’avversario –prosegue l’allenatore della Salernitanaabbiamo creato tanto e a mio avviso meritavamo ampiamente il pareggio, per le occasioni create soprattutto nel primo tempo”. A cambiare la gara c’è stato un rigore non proprio limpido concesso dal signor Pasqua: “L’episodio del rigore ha cambiato il corso del match ma non voglio trovare alibi. Dovevamo essere più cinici e mi dispiace tanto per non essere riuscito a dare una gioia a questa gente, che è arrabbiata come lo sono io”. Bollini poteva fare di più soprattutto nelle scelte di formazione: “Purtroppo le scelte in difesa sono obbligate, a centrocampo abbiamo mantenuto il nostro assetto con l’inserimento positivo di Zito, mentre in avanti –continua Bollini- abbiamo provato a far giocare tutti tenendo conto delle risorse a disposizione”. Bollini chiarisce il giallo di cui è stato protagonista in occasione dell’ultima sostituzione, che sarebbe stata “chiamata” dalla tribuna: “Sul cambio di Donnarumma c’è stato semplicemente un errore di comunicazione con il mio secondo che ha chiamato Joao Silva invece di Alfredo”. In tanti si attendevano l’impiego di Odjer dal primo minuto, invece Bollini ha scelto Zito: “Odjer è pronto, ma solo ora è entrato in condizione anche a livello psicologico. Zito –conclude il trainer- ha lavorato bene e devo far leva su tutte le risorse a mia disposizione”.

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