Boggi: “Salerno vota Nicchi??Sceglie di ubbidire”

Scritto da , 23 Ottobre 2012
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“Forse il signor Nicchi non conosce bene la costituzione. Dovrebbe fare una ripassata o chiedere consiglio ai suoi legali”. Robert Antony Boggi non le manda a dire. Come sempre parla chiaro, senza fare giri di parole: “Io sono per la democrazia, c’è chi si accontenta di ubbidire e chi, nella vita, decide di contare. Questa è la mia visione di vita ed alla stessa stregua intendo comportarmi se verrò eletto presidente dell’Aia”. L’ex arbitro internazionale non incassa supinamente le stoccate, ed in particolare le minacce di querela, dell’attuale presidente. “Vorrei ricordare a chi fa certe affermazioni che la denuncia non è partita dal sottoscritto che si è limitata a riportarla. In ogni caso mi sono limitato a parlare di metodi poco “democratici” e non penso che certi rilievi possano avere rilevanza penale o costituiscano reato. Farebbe bene Nicchi a fare una bella ripassata della Costituzione”. Parole forti quelle di Robert Boggi che non molla la presa nonostante non abbia incassato la fiducia della sezione Aia di Salerno (in passato era stato anche presidente ndr). Nel corso della visita di sabato scorso si è rafforzato l’asse con Contente e Angrisani con la benedizione di Pisacreta. Resta l’enigma Faccenda. “Ognuno è libero di votare chi vuole. Ribadisco il concetto: chi vuole scegliere la democrazia sa da che parte stare. Io auspicavo una svolta nel senso più ampio della parola per l’Aia e per il calcio italiano ma vedo, poi, cose che mi fanno pensare. Viene cambiato il regolamento     con i delegati nominati direttamente dal presidente dell’Aia. Ne sono stati eletti 21, di conseguenza ti viene da immaginare che siano voti sicuri per Nicchi ma è soltanto una delle tante situazioni poco cristalline del nostro sistema. Per esempio amici delle sezioni del Lazio, che quasi certamente sosterranno Nicchi, mi hanno confidato che questa adesione (a Salerno l’hanno sottoscritta in trenta), o meglio manifestazione di sostegno, che non l’hanno mai firmata. Nonostante ciò ci sono e questo è un ulteriore elemento sul quale riflettere”. Una “crociata” contro il sistema. Questo è quello che emerge dalle dichiarazioni dell’italo-americano che in questi giorni sta procedendo nel suo tour nel Bel Paese. “Probabilmente c’è chi è abituato a “manovrare” e c’è chi si accontenta di ubbidire. Si parla di cambiamento ma con questi presupposti mi sembra che si voglia proporre sempre la stessa minestra. In ogni caso io vado avanti per la mia strada, nonostante sia consapevole che anche sulle modalità di svolgimento della campagna elettorale ci siano grosse disparità. In ogni caso non ci fasciamo la testa, la strada è ancora lungo”. Una campagna elettorale che potrebbe essere bruscamente interrotta dalle decisioni della Figc in seguito alla denuncia presentata alla Procura Federale per le presunte pressioni di Nicchi su alcuni delegati. “Rischio commissariamento? Questa non è una domanda che dovete rivolgere a me. Io sto cercando soltanto di strappare consensi in vista delle elezioni. Se poi non ci saranno”. Un’ipotesi tutt’altro che remota visto che i ben informati assicurano che l’inchiesta avviata da Palazzi è a buon punto e che presto potrebbe arrivarsi alla chiusura del cerchio con tutte le conseguenze del caso.

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