Blitz Perseo. Il collaboratore e le estorsioni nella Piana

Scritto da , 6 luglio 2017

Pina Ferro

A svelare i retroscena dell’organizzazione debellata con l’operazione Perseo e, ad avvalorare le ipotesi investigative sono state le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Sabino De Maio. Quest’ultimo, è da qualche mese che sta rendendo dichiarazioni spontanee a 360 gradi, al sostituto procuratore Marco Colamonici. Le dichiarazioni di Sabino Rinaldbisogni-enrico-277x264 sergio-bisognii circa i meccanismi del sodalizio criminale debellato nello scorso mese di gennaio, quando in manette fini anche il consigliere comunale di Pontecagnano Antonio Anastasio, ieri presente in udienza. Il sodalizio criminale, secondo l’accusa si è reso protagonista di numerosi episodi di estorsione e danneggiamenti, aggravati dalle modalità mafiose, compiuti in danno di imprenditori della Piana del Sele, impegnati nel settore finanziario, agricolo, dei trasporti e del noleggio di videogiochi. Ieri mattina, nel corso dell’udienza preliminare dinanzi al Gup Berni Canani,  sono state consegnate l Gup ed ai  legali dei soggetti destinatari delle misure cautelari. I provvedimenti della Procura riguardarono, oltre Anastasio anche: Enrico e Sergio Bisogni, entrambi 49enni di Montecorvino Pugliano; il 38enne Francesco Mogavero di Pontecagnano, il 28enne Maurizio De Martino di Pontecagnano, il 40enne Sergio Rainone di Eboli, il 24enne Domenico Junior Vacchiano di Pontecagnano, il 28enne Gioacchino Verderame di Pontecagnano, il 41enne Antonio Fella di Salerno, il 32enne Vincenzo Caiafa di Campagna, il 35enne Emanuele Sessa di Campagna, il 30enne Francesco Sessa di Campagna, il 40enne Francesco Altieri di Eboli, il 38enne Antonino Madonna di Campagna. Il 50enne Marcello Perrotta di Castelnuovo Cilento finì ai domiciliari. Ieri mattina, dopo l’acquisizione delle dichiarazioni del collaboratore di Giustizia il Gup ha rinviato l’udienza al prossimo 10/11 e 12 luglio. In tali udienze saranno anche preposti eventuali riti alternativi. Al momento solamente il leale di Marcello Perrotta, Giovanni Chiarito ha annunciato che per il suo cliente chiederà il patteggiamento. In udienza, ieri mattina erano presenti anche il Comune di Pontecagnano costituitosi parte civile solo nei confronti di Antonio Anastasio e l’associazione antiracket e usura, costituitosi solamente in merito ai reati estorsivi.

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