Blitz a casa Cipriani: il Gip ordina altri due mesi d’indagini

Scritto da , 17 gennaio 2014

di Antonella Pacilio

BATTIPAGLIA. Rigettata la richiesta di archiviazione del Pm Maurizio Cardea nei confronti degli undici indagati per il blitz dello scorso 15 marzo 2013 attuato nei confronti dei figli della prof Donatella Cipriani. Accolta in pieno l’opposizione presentata dal legale della prof Cecchino Cacciatore. Il Gip Elisabetta Boccassini vuole vederci chiaro e ordina altri due mesi di indagini. Vuole riascoltare le registrazioni. Rivedere quelle immagini. All’attenzione del Gip le modalità di allontanamento attuate durante il prelievo sia da parte della polizia sia da parte degli assistenti sociali. Sono indagati per abuso d’ufficio e violenza privata i poliziotti: Giovanna Carbone, Giovanna Garasto, Angelo Carmine La Bella, Alfonso Trapanese, Francesco Angotti, Angela Autuori, Luigi Aurilio, Maurizio Volpe, Antonio Papa. Con loro sono indagati la psicologa battipagliese Rosa Di Capua e l’assistente sociale di Battipaglia Silvana Califano. Per altri due mesi l’accusa dovrà indagare meglio alcuni punti che sono rimasti oscuri nell’intera vicenda.
L’ORDINANZA. Non erano quelli i modi, così come si legge nell’ordinanza di rigetto della richiesta di archiviazione, con i quali i bambini dovevano essere allontanati. Il giudice Elisabetta Boccassini respinge punto per punto la richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero nei confronti degli indagati. In effetti il Pm Maurizio Cardea ha basato la sua richiesta sulla legittimità dell’azione dovuta ad un provvedimento che partiva dal Tribunale per i minori di Salerno. Legittimità che, come scrive il Gip nell’ordinanza, non autorizza al prelievo forzato.
LE TESI DELLA DIFESA. Tenuta in totale considerazione la ricostruzione presentata dall’avvocato Cecchino Cacciatore e dalla testimonianza resa dalla prof Donatella Cipriani che appare al Gip “dettagliata e legittima”. Viene rivelata anche la “forte agitazione che ha caratterizzato le operazioni di prelievo dei bambini che si evincono anche dal pianto disperato e ininterrotto”.
IL BLITZ. Come ricordiamo il blitz è avvenuto senza precedenti, senza colloqui preventivi, senza notifiche se non al momento della “deportazione” cosa che si evince anche dall’ordinanza, di fatto il trasferimento era stato ordinato lo stesso giorno che le otto volanti della polizia con l’aiuto delle assistenti sociali e delle psicologhe hanno circondato casa Cipriani. Nelle registrazioni così come dalle immagini si evince tutto. Si sentono urla, tra gli indagati chi cercava con la forza, senza tener conto dell’età, di tirare fuori di peso la madre di Donatella dall’auto. “Lasciate stare mia madre, è una donna anziana aspettate dateci il tempo” continua a ripetere incessante la prof di Battipaglia. “Datemi modo di predisporre i bambini. Entriamo in casa datemi il tempo di fargli capire cosa sta succedendo e poi ve li porterete con voi”. Queste richieste al Gip Boccassini sono sembrate più che giuste ed evidenzia che di certo non era ipotizzabile una fuga della prof Cipriani e non si spiega neanche perché le venivano sottratte per questo le chiavi dell’auto.
LA PROCEDURA. “Ciò che chiedeva alle operanti la signora Donatella Cipriani era giusto. Anche la richiesta di andare con loro in casa famiglia per spiegare l’accaduto”. “Era un’operazione che andava programmata. Inoltre nelle fasi che si vedono attraverso il dvd i bambini chiedono solo di poter portare con loro libri e quaderni”. Nessuna opposizione si evince da parte della prof Cipriani, solo un momento per capire, per spiegare a Carlo e Luca perché quella notte non avrebbero dormito a casa. E dopo sarebbero andate le cose così come decise, non da lei. Era davvero troppo aspettare?
I VIDEO DELLA PROF. «Quanti giorni mamma quanti giorni staremo lontani». Nessuna parola dal- l’assistente sociale presente solo ordini. «Come facciamo ad andare a scuola? I nostri quaderni?» ripetono ancora Carlo e Luca. Ma niente nessuna spiegazione, si sente ancora nel video l’assistente sociale di Battipaglia che netta precisa: «Non vi preoccupate vi mandiamo sempre alla stessa scuola». Il braccino di Carlo si tende verso mamma Donatella che incessante ripete: «Mamma starà sempre con voi. Siete ometti forti mamma non si arrenderà». Intanto i lamenti della nonna che ripete «lasciatemi lasciatemi» fanno da sfondo ai video.
ULTERIORI INDAGINI. Il Gip, dopo aver sentito le parti, ha deciso: si indaga per altri due mesi e viene rigettata la richiesta di archiviazione. «Non tirate mia madre, non tirate vi prego» un altro stralcio del video, mentre anche la psicologa con toni forti urla, mentre la scena diventa sempre più concitata. “Qualora ci fosse stata una condotta poco collaborativa della signora Cipriani non sono comunque autorizzati eccessi e violenze dell’operazione. Va sempre tutelato il benessere psicologico dei minori” le persone coinvolte, così come i fatti e le altre prove che l’avvocato Cecchino Cacciatore presenterà in previsione della nuova udienza in difesa della professoressa Donatella Cipriani meritano, anche per il Giudice “un ulteriore approfondimento investigativo”. Il Gip vuole acquisire anche il video girato dalla Polizia durante l’operazione, la testimonianza del pediatra Salvatore Cipriani, padre della prof deceduto l’anno scorso. Gli atti tornano quindi nelle mani del Pubblico Ministero che dovrà indagare e acquisire ulteriori prove.

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