Bimbi sotto le macerie, ferita indelebile ma curabile

Scritto da , 22 agosto 2017

Il ricordo di queste ore sarà un trauma indelebile per i fratellini salvati da sotto le macerie del terremoto a Ischia. Ma curabile. Per il piccolo Mattias e il fratello Ciro, fondamentale è stato il contatto che si è stabilito subito con i soccorritori. A evidenziarlo è Roberto Ferri, vicepresidente della Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza. “Per fortuna non risulta infatti che ci sia stato un periodo in cui i piccoli sono stati lungamente isolati. In quei momenti è importante la capacità relazione e comunicativa del soccorritore, che ha il compito di rassicurare – rileva Ferri – il problema sarà il trauma successivo che lascerà tracce a lunghissimo termine, ed e’ fondamentale un’azione di sostegno da parte dei genitori, ma nel complesso di tutta la comunità”. “Questo evento rimarrà un ricordo indelebile per i bambini – aggiunge l’esperto – ma non è grave. Dobbiamo evitare che ci sia una manifestazione di ansia generalizzata, tutti i giorni, che possa poi incidere sulla qualità della vita, sul comportamento, sull’attività relazionale e sociale”. Il ritorno alla serenità si basa su alcuni capisaldi. “I bimbi – prosegue Ferri – hanno una grande capacità di recupero. Hanno maggiore capacità di superare il trauma, ma è fondamentale che non venga nascosto. Che le emozioni non vengano nascoste, che ci sia una condivisione, che il mondo degli adulti si avvicini a quello dei bambini e riesca in qualche modo a condividere queste emozioni. Perché altrimenti resta un macigno e potrebbero esserci dei problemi anche di tipo comportamentale con il tempo”. Ferri sottolinea infine che la situazione andrà seguita e che in ogni caso “la comunità è una risorsa, che consente poi al bambino e alla famiglia, attraverso una rete di protezione, di superare gli effetti negativi del trauma”.

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