Bimba resta disabile, nei guai 11 medici

Scritto da , 17 Dicembre 2016
image_pdfimage_print

di Pina Ferro

 

Salerno. Avrebbero causato dei gravi danni ad una bambina, oggi 14enne, chiesta l’imputazione coatta di 9 medici del reparto di Pediatria dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno.

A chiedere al Pm Elena Guarino la formulazione del capo d’imputazione è stato il Gip del Tribunale di Salerno Sessa.

Sono stati stati iscritti nel registro degli indagati il primario di Pediatria Raffaele Albano e i medici Carolina Mauro, Clelia Perna, Angela Maio, Pasquale Pisano, Nicola Pepe, Gennaro Iannicelli, Francesco Cecere, Rosario Pacifico.

In passato il Pm ha chiesto per ben due volte l’archiviazione della posizione dei camici bianchi, richiesta respinta dal Gip.

Per la stessa vicenda sono già stati rinviati a giudizio, con procedimento diverso, il neurologo Gennaro Coppola e il medico in servizio presso la clinica Tortorella Alessandra D’Amico.

I genitori della bambina, costituitisi in parte civile, sono difesi dagli avvocati Pasquale Freda ed Antonio Turco. La vicenda risale al luglio 2012. La bambina, residente a Fratte, e portatrice di patologia Mav (malformazione artero venosa) fu ricoverata presso la struttura ospedaliera di via San Leonardo.Secondo l’accusa i medici hanno posto in atto una  condotta omissiva in quanto non avrebbero effettuato gli accertamenti diagnostici e strumentali (tac e risonanza) che il caso richiedeva nonostante i sintomi di tipo neurologico evidenziatisi già nel giugno del 2012.

Successivamente, nel novembre del 2012, si è verificato nella piccola paziente  un’ alterazione vascolare. I genitori si sono rivolti alla magistratura convinti che una diagnosi precoce attraverso gli esami diagnostici appropriati avrebbe ridotto i danni alla figlia. Attualmente, la ragazza che oggi ha 14 anni è invalida al 100%.

Il primario Coppola dell’Ospedale di Salerno e la radiologa D’Amico della Clinica Tortorella di Salerno, sono stati già rinviati a giudizio in quanto accusati di inerzia terapeutica e diagnostica rispetto alla patologia Mav, che, se scongiurato, avrebbe consentito alla bambiba una guarigione del 98%.

La difesa degli avvocati Freda e Turco si ritiene soddisfatta del risultato raggiunto e dunque di tale ulteriore imputazione, ritenendo dalle emergenze processuali provata ogni responsabilità dei sanitari di Salerno, preannunciando comunque in sede dibattimentale una strenua difesa delle giuste ragioni e diritti della minore e della parte offesa.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->