Biagio Pizzuti trionfa al Magda Olivero

Scritto da , 7 dicembre 2015

 

La IX edizione del prestigioso concorso dedicato all’immortale soprano “canta” salernitano

 

Di Olga Chieffi

 

Dopo cinque giorni di aspra lotta tra concorrenti provenienti da 29 paesi di tutto il mondo, la giuria della IX edizione del concorso Magda Olivero, organizzato come ogni anno dall’Associazione Nazionale Lirica Domani – Ambrogino d’Oro 2009 – e dal suo Direttore Artistico Vincenzo Puma, ha incoronato il vincitore. Il concorso si è svolto nella meravigliosa Sala Puccini del Conservatorio di Milano “G.Verdi”, ove la giuria, composta da Katia Lolova, docente e mezzosoprano, Daniela Javarone, Presidente degli Amici della Lirica di Milano, Renato Bonajuto, regista e consulente artistico Teatro Coccia di Novara, Nicola Martinucci, tenore e docente, Paolo Gavazzeni, Direttore Artistico dell’Arena di Verona, Giovanna Lomazzi, vice presidente, responsabile casting Teatro Sociale/Aslico di Como, Cristina Ferrari, Direttore Artistico Teatro Municipale di Piacenza, Giovanna Canetti, già docente del Conservatorio di Milano “Giuseppe Verdi”, Ha Seok Be, Direttore Università Keimyung Music College, Daegu (Corea del Sud), Augusto Lombardini, Regista e Manager e Matteo Zambito, tenore e segretario di Magda Olivero, giudici coordinati da Francesco Saverio Borrelli, musicista e già Presidente del Conservatorio di Milano, che ha lavorato per cinque giorni con grande impegno e in grande accordo fino ad estrapolare i nomi dei vincitori tra i centocinquanta e oltre giovani cantanti che si sono presentati al Concorso, si è tolta “Un gran peso sulla testa”, assegnando il primo premio assoluto al baritono salernitano Biagio Pizzuti. Un premio, questo conquistato dal nostro baritono, supportato anche dai favori del pubblico, che ha potuto votare, eleggendolo a preferito, per la sua voce, ma anche per la sua presenza scenica. Conosciamo Biagio che oggi ha solo 27 anni prima quale pianista e compositore, quindi musicista a tutto spettro, ma anche quale farmacista, forse per entrare maggiormente nel personaggio di Dulcamara. Ha frequentato l’Opera Studio dell’Accademia Santa Cecilia di Roma sotto la guida del celebre soprano Renata Scotto, mentre il suo punto di riferimento attuale è il soprano Cinzia Forte. Ha partecipato classificandosi ai primi posti a numerosi concorsi pianistici e di canto lirico nazionali ed internazionali, recentemente ha vinto la 64° edizione del concorso ASLICO e la 68° edizione del  concorso internazionale “Comunità Europea” di Spoleto. Ha fatto parte dell’Ensemble Opera Studio presso il teatro Carlo Felice di Genova cantando nel Gianni Schicchi e nella Bohème nel ruolo di Schaunard di Puccini; ha inoltre interpretato Gregorio nella produzione del Romeo et Juliette di Gounod diretta da Fabio Luisi e registrato poi dalla  DECCA in CD. Oltreoceano, in Canada ha interpretato Leporello nel Don Giovanni di Mozart, ha partecipato alla Cleopatre di Massenet al Festival di Pentecoste di Salisburgo e Sharpless nella Madama Butterfly a Spoleto. E’ stato Betto nel Gianni Schicchi di Puccini al Teatro An der Wien di Vienna e al Teatro Comunale di Firenze, Leporello a Maribor nel Don Giovanni di Mozart, Dulcamara nell’Elisir d’amore di Donizetti nei teatri del circuito Aslico (Brescia, Cremona, Trento, Como, Pavia), Bartolo ne’ Il Barbiere di Siviglia di Rossini,  Masetto nel Don Giovanni al Massimo di Palermo, Fabrizio e Pacuvio  ne’ La pietra del paragone di Rossini al Théâtre du Châtelet di Parigi inoltre ha cantato come Solista nella Nona Sinfonia di Beethoven al teatro Bellini di Catania. Di recente è stato Guglielmo nel “Così fan tutte” di Mozart a Liverpool, Gianni Schicchi di Puccini a Spoleto, Don Prudenzio nella nuova produzione de Il viaggio a Reims di Rossini ad Amsterdam con la regia di Damiano Michieletto ed è stato Schaunard nella Bohème di Puccini al Teatro San Carlo di Napoli.Tra i futuri impegni è da segnalare “L’Italiana in Algeri”, nei panni di Taddeo, al teatro dell’opera di Firenze, ruolo che gli ha fatto vincere proprio il Magda Olivero, nonché la promessa di una partecipazione allo spettacolo di Massimo Ranieri “Sogno o son desto”. Voce calda e ricca di armonici quella del nostro Biagio che fraseggia con giusti accenti, sfruttando eccellentemente la ricca tavolozza che la natura gli ha donato e che attraverso lo studio ha allargato a dismisura. Ha dato lustro alla rilettura de “La serva padrona” di Antonello Mercurio, prodotta dal Conservatorio “G.Martucci”, e rappresentata in prima assoluta al teatro Verdi, un palcoscenico su cui lo aspettiamo da protagonista nella prossima stagione lirica.

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