Bersaglieri, tappa alla Media “Tasso” di Salerno

Scritto da , 14 maggio 2013

Non è il solito incontro richiesto dall’evento,  quello organizzato dalla Scuola Media “Tasso” di via Iannicelli, ma un evento che non ha uguali. Nell’aprire i lavori la Preside, Prof.ssa Rosa Esposito,  dopo i saluti di rito ha, tra l’altro, sottolineato che   “il laboratorio di storia locale, attivo da diversi anni nella scuola, ha tra i suoi propositi il tentativo di far nascere negli alunni il desiderio di conoscere il passato e di stimolare il piacere della ricerca storica. Obiettivo  raggiunto e riscontrato nell’assidua partecipazione degli alunni che si sono avvicinati, a questi strani luoghi e a questo mondo seppellito, all’inizio con timidezza, poi con discrezione e man mano con sempre maggiore audacia e determinazione diventando sempre più sicuri e consapevoli”. Infatti sono stati gli stessi studenti, quelli della 3° D , ad organizzare l’evento, guidati dal docente-ricercatore di storia, Prof. Matteo d’Amico. Uno vigoroso scroscio di applausi ha dato il via all’incontro con i bersaglieri, salutati dai giovani studenti salernitani, emozionati dall’evento storico di cui si sono resi protagonisti,  attraverso la redazione di un opuscolo “Bersaglieri a Salerno”. “Il lavoro che abbiamo prodotto ha un valore intrinseco, puramente didattico –   ha precisato il Prof. D’Amico – perché è costruito attraverso i documenti ritrovati dagli alunni della scuola “Torquato Tasso” di Salerno presso l’Archivio di Stato, con il contributo del dott. Innella,  e presso l’Archivio Storico del Comune,  coadiuvati dalla dott.ssa Napoli”. Il volumetto riporta, in modo preciso e dettagliato, i primi passi della Fondazione della Compagnia dei Bersaglieri a Salerno,  formata con decreto del 19 settembre 1861 da Vittorio Emanuele II. Vengono anche riprodotti molti documenti che illustrano alcuni momenti rilevanti della vita nazionale a cui hanno partecipato numerosi bersaglieri salernitani: la presa di Porta Pia a Roma, l’arresto del comandante borbonico Giuseppe Tardio, la morte di bersaglieri salernitani durante la prima guerra mondiale ed infine l’arrivo della “Staffetta dei bersaglieri” a Salerno nel 1961 nell’ambito delle celebrazioni del 1° centenario dell’unità d’Italia. Un lavoro certosino – ha continuato lo storico d’Amico –  nato dalla curiosità e dall’interesse a far luce sui fatti storici che hanno  riguardato il nostro territorio salernitano e lo hanno legato alle vicende nazionali “. La sala è stata arricchita dall’esposizione di due opere d’arte raffiguranti i bersaglieri, un busto bronzeo ed un dipinto risalente al 1934 del Maestro Clemente Tafuri. La cerimonia rievocativa ha visto, tra gli altri,  la partecipazione dell’assessore comunale alla Pubblica Istruzione. Prof.ssa Eva Avossa  e del docente universitario Prof. Alfonso Conte, titolare della Cattedra di Storia del Mezzogiorno presso la Facoltà di Scienze Politiche. Il Prof. Conte a conclusione dell’incontro storico-culturale ha evidenziato il valore dei bersaglieri nella storia d’Italia, sottolineando il loro coraggio nell’affrontare le diverse battaglie. In sala tanta curiosità ed attenzione tra i giovani studenti della “Tasso”, che insieme ai loro insegnanti hanno rievocato eventi storici ed acquisito un nuovo bagaglio culturale,  fatto non solo di nozioni,  ma di storia, di battaglie, di uomini valorosi che hanno lottato per contribuire alla nascita di un paese libero: i nostri bersaglieri. 

 

15 maggio 2013

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