Beni culturali: dimenticata l’area salernitana

Scritto da , 24 agosto 2013
image_pdfimage_print

Nei giorni scorsi (8 agosto 2013, ndr) è stato approvato il decreto legge n° 91, riguardante disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo. Le zone interessate, con relativi fondi economici a disposizione, per quanto riguarda la Campania sono: Pompei, Reggia di Caserta e Polo Museale di Napoli.
Sul provvedimento governativo interviene Pietro Antonacchio, segretario generale della Cisl Fp di Salerno. “Non è stata presa in considerazione l’area salernitana che nel panorama nazionale, con i siti UNESCO – Grandi attrattori come i Templi di Paestum e la Certosa di Padula rappresenta, senza ombra di dubbio, la zona culturale più ambita dai visitatori che transitano nella regione. Non solo, ma proprio nei mesi scorsi, abbiamo registrato le lamentele dei Soprintendenti nella gestione ordinaria ma soprattutto le difficoltà economiche nell’affrontare le emergenze per la tutela dei beni a loro affidati”.
La Cisl Fp ovviamente, oltre a mettere in evidenza lo stato di disagio in cui versa il settore dei Beni Culturali, fa anche un appello alla classe politica locale affinché, nel più breve tempo possibile, risorse economiche “fresche” vengano dirottate anche sul territorio salernitano. “Un territorio che ha bisogno solo di nuove risorse, visto che già ora con 7 milioni e più di presenze all’anno (giornate alberghiere, ndr), rappresenta una fetta considerevole di tutto il movimento turistico regionale” – precisa e conclude Michele Faiella, dirigente della Cisl Fp Beni Culturali.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->