Bene confiscato alla camorra, il Comune di Baronissi vince la causa contro una banca

Scritto da , 11 Gennaio 2016
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BARONISSI. Il Comune di Baronissi ha vinto la causa penale relativa a una ipoteca iscritta su un bene confiscato anni addietro alla criminalità organizzata. In sostanza, il Comune resta proprietario dell’alloggio di Antessano, trasferito al patrimonio comunale dall’Agenza Nazionale per i beni sequestrati alla criminalità. Un istituto bancario, per soddisfare un credito non soddisfatto dagli iniziali proprietari del bene, nel novembre scorso ne aveva chiesto il sequestro. La Terza sezione penale del Tribunale di Salerno, confermando peraltro un principio analogo già espresso in precedenti sentenze, ha stabilito che la confisca penale prevale sull’ipoteca bancaria. Infatti, la salvaguardia di un interesse pubblico, come la confisca di beni sottratti alla criminalità organizzata, giustifica il sacrificio a cui è sottoposto il terzo di buona fede che, sebbene titolare di un diritto reale di godimento o di garanzia sui beni confiscati, non può avviare alcuna azione esecutiva. Il Comune, dunque, resta proprietario dell’alloggio di Antessano che, dopo alcuni lavori di riqualificazione che partiranno nelle prossime settimane, sarà destinato ad ospitare attività sociali e culturali. Una decisione accolta con grande giubilo da parte degli amministratori e tantissima gente comune, a testimonianza della esigenza di legalità che ricaccia sempre più indietro il diavolo della criminalità.
Enzo Colabene

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