Battista – Magni, in due per la poltrona di Maffia

Scritto da , 17 aprile 2014

Scaduto il doppio mandato di Fulvio Maffia, che ha guidato il Conservatorio Statale di Musica di Salerno “G.Martucci” prima da commissario straordinario, poi da direttore, la massima istituzione musicale cittadina guarda già alle prossime elezioni che si terranno nella seconda settimana di maggio. Con Fulvio Maffia dimissionario dalla fine di febbraio, la scuola sarà traghettata verso il nuovo corso dal vice direttore Pietro Nunziata, clarinettista, noto ai più per la sua presenza in buca al Verdi in qualità di II parte, il quale grazie al suo quotidiano lavoro indefesso e attentissimo, non farà rimpiangere il past-director. Due le candidature presentate per la grande sfida che avverrà dal 12 al 16 maggio, quindi, senza ballottaggio, per nominare l’erede di Fulvio Maffia a capo del nostro conservatorio dal 2009 allo scorso febbraio, cinque anni di grande lavorio, che ha portato il Martucci ad avere finalmente la sede ristrutturata. Quest’anno ci sarà la possibilità di salutare una splendida donna in direzione Imma Battista, pianista, musicologa, scrittrice e manager culturale, sangue pugliese di Mola di Bari e dal 1981 romana d’adozione, città nella quale ha completato la sua formazione ed avviato la sua attivitá artistica e professionale. All’attività concertistica in molte città italiane ed europee e particolarmente indirizzata ai repertori cameristici, liederistici e contemporanei, ha sempre affiancato quella didattica e di organizzazione musicale e progettazione di eventi. Dopo il Diploma in Pianoforte, conseguito nel 1984 presso il Conservatorio “Rossini” di Pesaro sotto la guida di Sergio Perticaroli si è perfezionata con Sergio Cafaro durante i corsi annuali dell’Accademia Musicale Pescarese e con Orazio Frugoni a Firenze. Ha completato gli studi classici conseguendo con lode la laurea in Lettere presso l’Università di “Tor Vergata”, relatore Prof. Agostino Ziino. Dal 2001 è docente di Didattica della Musica presso il Conservatorio di Potenza “Gesualdo da Venosa” da un anno, in forza all’istituzione salernitana, una carriera didattica non lontana da quella di Fulvio Maffia, che è stato suo direttore proprio in terra lucana. Appassionata autrice per il teatro da camera, ha scritto e diretto diversi spettacoli musicali avvalendosi della collaborazione artistica di importanti compositori ed interpreti. Tra i più apprezzati dal pubblico e dalla critica: “Casa Schumann”, prima rappresentazione a Palazzo del Campidoglio nel 2010 con Paola Gassman e Ugo Pagliai; “Giovanni Pascoli”, con Ennio Coltorti, prima rappresentazione a Palazzo Brancaccio nel 2012; “Il Natale di un avaro”, 2012, Basilica di Santa Maria sopra Minerva di Roma, con Enzo Castellano e musiche di Nicola Samale; “Racconto di un musico principe” in occasione dei 400 anni dalla morte di Gesualdo da Venosa, rappresentato a Palazzo Venezia nell’ Aprile 2013 con musiche di Nicola Samale; “Memorie contemporanee” interpretato dall’autrice stessa e rappresentato nel marzo 2013 all’ Accademia dei Lincei. Impegnata da circa 30 anni nella organizzazione e progettazione di eventi musicali, dirige la stagione concertistica romana “Concerti e Palazzi” e quella di musica sacra “Grande Musica in Chiesa”. Nel 2006 è stata nominata, dal sindaco di Potenza, Direttore Artistico del Teatro Comunale “F. Stabile” in occasione della sua riapertura al pubblico dopo lunghi anni di restauri, ed ivi ha diretto fino al 2009 le stagioni lirico – sinfoniche e teatrali. Impegnata nella divulgazione della cultura musicale e nei progetti di riforma del sistema accademico, ha fondato nel 2012 il Movimento degli Artisti Contemporanei di cui è attualmente Segretario Nazionale. Nell’agone per la conquista del conservatorio salernitano è sceso anche il trombettista Carlo Magni, docente di musica d’insieme per strumenti a fiato del Martucci, nonché uno dei soci fondatori della prestigiosa Associazione concertistica romana, per la quale dirige. Lo ricordiamo alla testa dell’Orchestra Filarmonica Salernitana nel 2003 in un’acclamata tournée in India per l’esecuzione de’ “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini in occasione del Vertice UE e ancora nel 2011 a Damasco, nello splendido Dar Al Assad Theatre, in occasione del concerto del 150th anniversario dell’Unità d’Italia. In attesa di conoscere i loro programmi circa il new deal del conservatorio cittadino, auguriamo ai due docenti un agone leale e sereno, permettendoci una piccola riflessione che ancora una volta il Martucci non avrà un direttore salernitano

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