Battipaglia, Zara: «Via tutti i burocrati del Puc dal Comune»

Scritto da , 6 agosto 2013

di Oreste Vassalluzzo

BATTIPAGLIA. Non approvate il Puc di Fabietti. È questa la parola d’ordine del centrodestra cittadino, accompagnato dall’Unione di Centro, nei confronti del commissario prefettizio Mario Rosario Ruffo che ha tutte le intenzioni, già ufficializzate in incontri con le ex forze politiche di maggioranza, di approvare il Puc o comunque tutti gli atti propedeutici per evitare il commissariamento per l’importante strumento urbanistico. Si tratterebbe di approvare il lavoro portato avanti dall’architetto Walter Fabietti e dallo staff del Comune di Battipaglia, almeno in tutti gli atti propedeutici che lascerebbero ampio spazio di manovra alla prossima amministrazione comunale. Ma questo atteggiamento ha fatto andare su tutte le furie le forze politiche del centrodestra che pure hanno partecipato al laboratorio politico sul Puc che però non ha avuto modo, assieme al consiglio comunale decaduto nel maggio scorso, di valutare la bozza preparata dai tecnici voluti dall’ex sindaco Giovanni Santomauro. Ad alzare la voce in maniera chiara è il consigliere regionale di Fratelli D’Italia e già candidato a sindaco alle prossime amministrative Fernando Zara che ieri mattina al Comune ha chiamato a raccolta anche il Pdl, presente con l’ex consigliere Renato Vicinanza, e anche La Destra che con il segretario provinciale Fausto Lucarelli, assente per motivi di lavoro, ha già dato il suo assenso alla linea politica adottata. La richiesta è chiara e precisa. «Non bisogna approvare questo Puc fatto da Santomauro e dai suoi tecnici – afferma Zara -. Sarebbe un atto che va al di la delle prerogative del commissario prefettizio. Subito si deve aprire un confronto con le forze politiche». Il Puc, se non approvato entro il 28 novembre, potrebbe essere commissariato e tutto l’iter passerebbe così alla Provincia. Entro al 5 di settembre il commissario prefettizio avrebbe intenzione di approvare il preliminare del Puc. Non un atto immodificabile comunque. Ma Zara va oltre il caso Puc e parla direttamente dei «burocrati scelti da Santomauro». Zara chiede la testa di tuti. «Tutti i tecnici e i dipendenti che si sono occupati del Puc di Santomauro devono essere estromessi da questo importante atto – dice -. Se risultano collusi con il sistema che ha portato a Battipaglia la commissione d’accesso antimafia non vedo perché debbano ancora restare ai propri posti». Zara chiede anche che sia allontanato il segretario generale Maria Trpodi. «E’ stata nominata da Santomauro e deve essere rimossa subito». E ancora su Vito Santese, presidente di Nuova Srl. «Anche lui deve andare via e deve essere rimosso – afferma Zara -. Sulla vicenda del dipendente prima licenziato e poi reintegrato al lavoro dal Tribunale c’è più di un dubbio. Tra l’altro Santese non ha ancora ottemperato all’ordinanza del Tribunale». E sul tavolo della discussione c’è ancora il contratto per la pubblica illuminazione. «Va assolutamente sospeso perché ci sono ex consiglieri e assessori che hanno interessi fortissimi su questo atto». Zara punta il dito contro il sistema Santomauro. «C’è ancora il bando per la manutenzione – dice-. Possibile che in tutta Italia soltanto una ditta ha deciso di partecipare? E’ molto strano tutto questo».

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