Battipaglia. Via Olevano nel degrado, allarme topi.

Scritto da , 30 luglio 2015

di Giovanni Sapere

BATTIPAGLIA. «Spazzini in via Olevano ogni quattro giorni e in più la strada è diventata il paradiso dei topi». A lamentarsi della precaria condizione igienica di una vasta area semicentrale i commercianti in particolare a ridosso della chiesa madre. «A piazza Conforti, nei pressi della rotatoria -aggiungono altri commercianti-, ci sono delle griglie a terra che non vengono pulite da mesi. E così, il cattivo odore diventa insopportabile per chiunque si trovi anche solo a passare di lì».

Le lamentele vanno avanti da mesi ma nessuno è riuscito a cambiare la situazione i cittadini si sentono abbandonati.

Con l’arrivo del caldo la situazione è peggiorata così come anche il cattivo odore.
Ad impressionare in particolare è la notevole presenza dei ratti che la sera «vanno a passeggio per le strade, si fermano a mnangiare nei pressi dei bidoni dell’immondizia, specialmente in via Olevano».

Molti commercianti hanno addirittura il timore che i topi possano entrare nei negozi e quindi sono costretti a rimanere con le vetrate chiuse. Il problema è la scarsa pulizia dell’intera zona, visto che gli operatori ecologici si fanno vivi un paio di volte a settimana. La zona conta migliaia di abitanti e certamente non è possibile che sole due volte la settimana siano sufficienti a tenere pulita l’area. Nè è tantomeno ammissibile che da mesi persista una situazione di degrado.

I residenti e i commercianti della zona chiedono l’immediata pulizia straordinaria dell’area e una derattizzazione. E’ necessaria, inoltre, assicurare una pulizia ordinaria per almeno quattro gior- ni la settimana per evitare che si accumulino rifiuti che favoriscano la presenza dei topi.

Più volte, i residenti e i commercianti si sono rivolti alla stampa per denunciare l’incresciosa sitiuazione ma fino- ra non hanno ottenuto nulla, nemmeno con l’arrivo dell’estante quando è notorio che il caldo renda la situazione igienica ancor più precaria.

«Per la settimana prossima stiamo organizzando delle azioni di protesta più incisive».

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