Battipaglia: sequestro bis per i parchi residenziali dell’imprenditore Pontecorvo

Scritto da , 25 novembre 2013
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di Oreste Vassalluzzo

BATTIPAGLIA. Nuovo sequestro per i 315 appartamenti e locali commerciali di Santa Lucia realizzati dalla Slam Srl di Giuseppe Pontecorvo al centro di un’inchiesta giudiziaria per lottizzazione abusiva, abuso d’ufficio e realizzazione di interventi edilizi in assenza di permesso a costruire. I carabinieri della compagnia di Battipaglia, ieri mattina, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal Riesame del Tribunale di Salerno lo scorso 10 novembre. I sigilli sono stati apposti ai due complessi residenziali denominati “Parco Primavera” e “Parco Doria” costituiti da diciotto corpi di fabbrica per complessivi 315 unità immobiliari, parzialmente ultimate, destinate a civili abitazioni ed aree commerciali per  2000 metri quadri in località Santa Lucia. Il tutto per un valore di oltre 45 milioni di euro.  Restano indagati: l’imprenditore Giuseppe Pontecorvo (difeso dall’avvocato Agostino De Caro), il progettista architetto Bruno Di Cunzolo (difeso dagli avvocati Michele Tedesco e Alfonso Landi) e i tecnici comunali che dal 2007 ad oggi hanno occupato posizioni apicali all’interno dell’ufficio tecnico, ingegnere Attilio Busillo, architetto Michelangelo Guardigni, architetto Gaetano Oliva e architetto Maria Gabriella Camera. Il Riesame ha confermato il primo sequestro effettuato il 29 marzo del 2012 su ordine del Gip del Tribunale di Salerno Gisueppina Alfinito. Il collegio giudicante composto dal presidente Massimo Palumbo, dal giudice relatore Giuliano Rulli e dal giudice Pietro Idinnimeo ha ritenuto di avvalorare la tesi del Pm  Antonio Cantarella. Il fatto specifico si riferisce alla presenza, in zona Santa Lucia, di opere di urbanizzazione secondarie sufficienti per il carico urbanistico da sopportare dell’intervento edilizio eseguito dalla Slam Srl e concesso dal Comune di Battipaglia senza un piano di lottizzazione ma con concessione edilizia diretta seguendo i dettami dell’attuale Prg del Comune di Battipaglia. E’ proprio la stessa obiezione che la Cassazione aveva fatto rispetto all’annullamento del precedente dispositivo emesso proprio dal Tribunale del Riesame di Salerno. Secondo la nuova disposizione dei giudici che hanno ordinato i nuovi sigilli «… emerge la sussistenza del fumus del reato di lottizzazione abusiva poiché non può ritenersi che la prospettazione accusatoria (che si fonda sul rilievo che, premesso che il redattore del piano regolatore generale di Battipaglia alla pagina 86 della relazione al Prg ha previsto in zona C2 di Santa Lucia la possibilità, senza la necessità di potenziare le opere di urbanizzazione presenti, di un insediamento massimo di altre 600 persone rispetto alle 120 che già erano ivi insediate nel 1972». In questo senso il Riesame ha sposato in pieno la tesi della consulenza tecnica presentata dal Pm Antonio Cantarella. E i giudici evidenziano che «… dopo il 1972 sono stati fatti più interventi edilizi prima di quello della Slam Srl – che si erano già insediate almeno altre 200 persone così giungendo al numero complessivo di 320 persone insediate, la Slma Srl e il funzionario comunale di Battipaglia nel 2004 e nel 2006 dovevano necessariamente predisporre, prima di rispettivamente di chiedere e di rilasciare i permessi di costruire, un piano di lottizzazione visto che la realizzazione dei 18 edifici da parte della Slam avrebbe comportato l’arrivo di almeno altre 870 persone». Contro il provvedimento del Riesame l’imprenditore Giuseppe Pontecorvo ha già dato mandato ai propri legali di approntare un ricorso in Cassazione e un secondo ricorso sempre al Tribunale del Riesame.

 

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