Battipaglia, Pietro Esposito Muore dopo malore, 5 medici indagati

Scritto da , 5 febbraio 2017

Pina Ferro

Ricoverato per un malore muore dopo alcune ore nel reparto di Rianimaziome: cinque medici iscritti nel registro degli indagati.
I medici in questione sono cardiologi, rianimatori e camici bianchi del pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia.
E, intanto venerdì mattina sul corpo di Pietro Esposito, 34 anni, di Bellizzi è stato effettuato l’esame autoptica da parte del medico legale Carlo De Rosa nominato dal sostituto procuratore Giovanni Paternoster della Procura di Salerno. In sala autoptica era presente anche la tossicologa Simonelli. La Procura di Salerno aveva aperto un’inchiesta nelle ore immdiatamente successive al decesso dell’uomo, avvenuto lo scorso 30 gennaio a poco più di cinque ore dal suo ricovero nel reparto di rianimazione dell’Ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia. Subito dopo l’esame autoptico la salma è stata restituita ai familiari per il rito funebre che è stato celebrato ieri pomeriggio nella chiesa parrocchiale di via Torino a Bellizzi.
Saranno ora gli esami istologici e quelli tossicologici a chiarire le cause della morte dell’uomo. Al momento vi è solo un’ipotesi: assunzione eccessiva di stupefacente, forse crac. Ma si tratta solo di un’ ipotesi che al momento non ha trovato ancora nessuna conferma. L’inchiesta è tesa a stabilire se vi sono eventuali responsabilità dei sanitari nella morte del 34enne du Bellizzi. Nel collegio difensivo dei camici bianchi ci sono tra gli altri Lucio Basco e Olindo Paolo Preziosi.
Pietro Esposito era giunto al pronto soccorso dell’ospedale di Battipaglia lo scorso 30 gennaio. L’uomo si era sentito male in strada e si era accasciato al suolo. Soccorso prima dai passanti e poi da un’ambulanza del 118 era stato trasportato al vicino nosocomio battipagliese. Dopo il primo accesso al pronto soccorso e gli esami di routine Esposito fu trasferito nel reparto di rianimazione in gravi condizioni. Qui il cuore di Pietro Esposito si è fermato per sempre alle 15.45 dello stesso giorno. Poco dopo il decesso è scattata l’inchiesta da parte della magistratura che ha immediatamente disposto il sequestro della salma.
Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Battipaglia, diretti dal capitano Erich Fasolino, allertati dai sanitari del nosocomio battipagliese. I carabinieri hanno avviato i riscontri di routine per ricostruire le ultime ore di vita di Pietro Esposito ed acquisire particolari utili al proseguimento delle indagini e dell’individuazione dell’eventuale fornitore di stupefacenti al 34enne. La notizia del decesso di Esposito si è subito diffusa a Bellizzi dove era molto conosciuto. Amici e residenti si sono stretti intorno al dolore della moglie Angela e delle figliolette Giorgia e Chanel Anna Pia.

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