Battipaglia. Per la morte di Antonio Vitolo 4 anni al romeno “ubriaco”

Scritto da , 5 Aprile 2019
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E’ stato condannato a 4 anni il rumeno Emilian Jgheban, accusato di omicidio stradale. La sentenza emessa dal giudice per le udienze preliminari Albarano, dinanzi alla quale stato celebrato il rito dell’abbreviato. Nel settembre del 2017, Emilian Jgheban, difeso da Luigi Capaldo, con la sua Opel, probabilmente in stato di ebbrezza, impattò frontalmente la Fiat Grande Punto con a bordo Antonio Vitolo 57anni di Battipaglia e suo figlio Cosimo, una delle voci di Radio Castelluccio. Il 57enne morì sul colpo. La tragedia si consumò alle 20,30 del 23 settembre 2017, lungo la provinciale 312, che da Battipaglia conduce in Litoranea, subito dopo l’Hotel San Luca, in località Santa Lucia. Dopo l’impatto che fu violentissimo, il cittadino rumeno forse spaventato, o sotto effetto dell’alcol si allontanò, mentre il connazionale che era con lui in auto, rimase sul luogo del sinistro. Purtroppo quando Antonio Vitolo fu estratto dalle lamiere era già deceduto a cause delle gravi lesioni interne riportate a seguito del violento impatto. Lo straniero fu rintracciato poco dopo a qualche metro di distanza dal luogo dell’impatto. Sia i due rumeni che il figlio della vittima furono trasportati al pronto soccorso dell’opedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia dove furono medicati e sottoposti agli esami diagnostici del caso. Tutti e tre hanno riportato ferite guaribili in pochi giorni. La salma del 57enne è stata invece trasferita presso l’obitorio del nosocomio di Battipaglia. Sul decesso di Antonio Vitolo fu aperta un’inchiesta affidata al sostituto procuratore presso il Tribunale di Salerno Maurizio Cardea.

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