Battipaglia, i grillini pensano al wi-fi e tacciono sulla legalità

Scritto da , 4 agosto 2013

di Oreste Vassalluzzo

BATTIPAGLIA. Il Movimento Cinque Stelle di Battipaglia si occupa del Wi-Fi, cioè l’internet pubblico gratuito per tutti i cittadini. Lo ha fatto con una raccolta di firme, con un incontro con il commissario prefettizio Mario Rosario Ruffo. «Com’è noto, nonostante i proclami della dimessa amministrazione da due anni a questa parte, il servizio Wi-Fi non ha mai funzionato in maniera costante, non è mai stato attivato nei quartieri periferici, e solo di recente è stato attivato un unico Hot – spot che consente la connessione in un raggio di pochi metri dall’edificio comunale – dicono i grillini -». La richiesta al commissario prefettizio è stata quella di eliminare la registrazione per l’utilizzo del Wi-Fi pubblico in città. E per fare questo hanno scomodato il commissario prefettizio, fatto una raccolta di firme. Una visione delle cose che non vanno in città che rappresenta davvero quel 25% di cittadini battipagliesi che pure hanno votato il movimento di Grillo alle scorse elezioni politiche? Ci sono ben due importanti questioni che riguardano il lavoro. Le aziende Alcatel Lucent e Treofan in difficoltà con alle porte licenziamenti e forti riduzioni di personale che mettono a rischio la vita di questi due stabilimenti. C’è stato il problema, e c’è ancora, del piano di zona e della mancata assistenza socio sanitaria su tutto il territorio comunale. E come se non bastasse c’è un’inchiesta sugli appalti pubblici che ha di fatto decapitato la passata amministrazione comunale. E come non ricordare il caso del senatore dei grillini Andrea Cioffi che ottiene dal Comune di Battipaglia un incarico tecnico fiduciario per la progettazione del collettore fognario da allacciare al depuratore Siis di Salerno. Un incarico che desta non pochi dubbi sulla legittimità e sulla trasparenza. Se il Wi-Fi libero è uno dei temi trattati dai grillini per risollevare le sorti e per lo sviluppo del territorio quel 25% di battipagliesi che hanno deciso di votare Beppe Grillo dovranno ricredersi. Con buona pace dell’internet libero per tutti che di fronte alla trasparenza, alla legalità e ai problemi legati all’occupazione, potrà anche attendere qualche mese in più.

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