Battipaglia. Da Secondigliano per spacciare cocaina. Arrestato il figlio del boss

Scritto da , 11 ottobre 2016
Antonio Tarantino
Vincenzo Serluca

Vincenzo Serluca

 

BATTIPAGLIA: DA SECONDIGLIANO PER FORNIRE COCAINA. 

ARRESTATO FIGLIO DI NOTO ESPONENTE DEL CLAN DI LAURO ED UN INSOSPETTABILE OPERAIO BATTIPAGLIESE.

 

Ieri sera, i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia hanno arrestato, per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, Antonio TARANTINO, 23enne di Secondigliano, figlio di Daniele TARANTINO, esponente di spicco del clan DI LAURO, operante nellarea a nord di Napoli, e Vincenzo SERLUCA, un operaio battipagliese di 50 anni.

Intorno alle 21.00 di ieri sera, lattenzione dei militari battipagliesi, impegnati in un servizio finalizzato a contrastare lo spaccio di stupefacenti, ven

Antonio Tarantino

Antonio Tarantino

iva attirata dallatteggiamento sospetto degli occupanti una FIAT Panda parcheggiata dinanzi un noto esercizio pubblico situato lungo la SS 18, a poca distanza dalluscita autostradale di Battipaglia.

I Carabinieri hanno, pertanto, deciso di effettuare un controllo nei loro confronti, sorprendendo il giovane mentre cedeva al 50enne una busta in plastica trasparente, risultata poi contenere due pezzi di cocaina per un peso complessivo di 100 grammi, in cambio di 1.500 euro che loperaio ha tentato inutilmente di nascondere allatto dellintervento dei militari.

Espletate le formalità di rito presso la locale Compagnia, Antonio TARANTINO è stato tradotto al carcere di Fuorni mentre Vincenzo SERLUCA è stato accompagnato presso la sua abitazione in regime detentivo.

Antonio TARANTINO è figlio del ben più noto Daniele, divenuto, dopo la cruenta faida del 2004 con gli Scissionisti, fra i più autorevoli esponenti del clan DI LAURO e tratto in arresto il 21 dicembre 2010 dalla Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo Carabinieri di Napoli nellambito di una vasta attività investigativa che colpì lallora direttivo di unorganizzazione criminale fra le più temute in ambito nazionale ed i cui proventi illeciti sono stati riciclati in tutto il mondo.

La completa disarticolazione del clan fu portata a termine il 12 giugno 2013, allorquando sempre la Sezione Catturandi ed il ROS di Napoli diedero esecuzione ad unimponente misura restrittiva emessa dal Tribunale partenopeo nei confronti di 110 fra promotori, esponenti ed affiliati alla citata consorteria camorristica, dedita al traffico ed allo spaccio di stupefacenti nel Rione dei Fiori, cd. Terzo Mondo, di Secondigliano, storica roccaforte della f

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