Battipaglia: buio a Sant’Anna

Scritto da , 10 giugno 2015

di Carmine Landi

BATTIPAGLIA. Vederci chiaro pare essere ormai impresa assai ardua per gli abitanti del quartiere Sant’Anna.

Da ben sette giorni, infatti, dopo il tramonto, i circa 18mila battipagliesi che vivono nel popoloso rione cittadino si ritrovano completamente attanagliati dalle tenebre, con l’impiantistica di illuminazione tenuta spenta per chissà quale ragione.

È probabile che si sia verificato un guasto, o che vi siano altre “oscure” motivazioni. Quel che è certo è che i residenti del quartiere sono indignati.

Non soltanto ai crocicchi delle strade o dinanzi ai bar, ma pure tra i profili di Facebook – come da prassi nell’era dei social – i battipagliesi del rione periferico si ritrovano a dar sfogo alla propria stizza, giacché, come spiega un anziano del quartiere, «la maggior parte degli abitanti le bollette le paga puntualmente».

Pure i giovani, d’altronde, esprimono il malcontento per la tetra situazione: «molte famiglie – racconta un under 30 – non escono di casa perché hanno paura dell’oscurità».

Il buio, poi, potrebbe far da complice a qualche malintenzionato, tant’è che, dopo aver postato delle foto su Facebook, Raffaele, un giovane del rione, s’è chiesto se per caso qualcuno stia attendendo che accada qualche misfatto.

Tra chi punta l’indice contro l’amministrazione comunale e chi attribuisce le colpe ai dipendenti – in stato di agitazione – di Alba, la municipalizzata che da qualche mese a questa parte ha inglobato gli ex Nuova e dunque le loro mansioni, tra cui la manutenzione della pubblica illuminazione, c’è chi, come Lorenzo Bisceglia, presidente del comitato di quartiere, crede che le responsabilità del buio ricadano sulle spalle di un colosso chiamato Enel: «a via Pindemonte – spiega il portavoce degli abitanti del rione –, come a viale della Libertà e a via Colombo, ci sono delle cabine dell’Enel che andrebbero sostituite perché obsolete o addirittura perché sottoposte, con il risultato che, quando ci si allaga (come accaduto in occasione del nubifragio di domenica scorsa, NdA), va tutto in tilt». A detta di Bisceglia, insomma, «i vecchi apparecchi non possono più reggere il fabbisogno d’energia del rione, che nel frattempo è cresciuto e ha conosciuto un aumento delle utenze».

Pare, tra l’altro, che tra il Comune e l’Enel sia pure in corso un contenzioso giudiziario.

Non è la prima occasione in cui il quartiere si ritrova senza corrente: è sufficiente pensare che di frequente, pur di ridurre i consumi, non vengano attivati tutti i lampioni, creando tra di essi un’alternanza nell’accensione. Uno sì e uno no. Diminuire i consumi, ok. Ma gli oneri economici delle bollette quand’è che li si riduce?

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