Una corsa contro il tempo, la tecnologia aiuta o ci rende schiavi? - Le Cronache
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Una corsa contro il tempo, la tecnologia aiuta o ci rende schiavi?

Una corsa contro il tempo, la tecnologia aiuta o ci rende schiavi?

Le giornate scorrono velocemente e non riusciamo sempre a tenere il passo, secondo il professore Mark C.Taylor, della Columbia University, in un suo saggio dichiara che le nuove tecnologie non ci fanno guadagnare tempo anzi, ci incatenano 24 su 24 essendo sempre reperibili da ogni dispositivo.

Sentiamoci e vediamo spesso servizi o insegne con i termini “fast food”, “speed internet”, speed post, espressioni che determinano il concetto di veloce, così com è diventata la nostra vita.

Fermiamoci un attimo e chiediamoci perché la tecnologia velocizza le nostre giornate, e perché splendide invenzioni dominano la nostra vita.

Le ragioni sono diverse: la prima fra tutte è perché i media creano dipendenza.

Nel suo saggio Mark, spiega che la tecnologia crea un’ansia pervasiva, trasformano la cultura e la burocrazia.

Gli insegnati ne hanno le prove ogni giorno, avendo davanti a loro studenti che leggono sempre meno e non scrivono più come una volta. Quando la maggior parte di quello che una persona legge si limita a 140 caratteri, anche il modo in cui la mente funziona, si trasforma.

La condivisione di file attraverso piattaforme online, oppure la possibilità di stampare dalla propria abitazioni alcuni documenti, sono funzioni che prima erano impossibili e che magari richiedevano diversi giorni.

Le persone sono condizionate dai media e si trovano come in una campana che impedisce loro di entrare in contatto con chi non ha gli stessi interessi.

Le email, sms , whatsapp hanno sostituito le relazioni face-to face: se una persona ha centinaia di “amici” su Facebook e pochi nella vita reale, bisogna chiedersi se la vita sta procedendo nel verso giusto.

Il carattere invasivo della tecnologia distrugge la privacy, nell’era della sorveglianza, tutto quello che una persona scrive  o dice può diventare pubblico e questo urta sulla possibilità di comunicare liberamente e onestamente.

Mark da qualche consiglio per non essere travolti dalla velocità: leggere libri ogni anno e prenderne nota a mano. Resistere al desiderio di comprare cose nuove, sedersi a cena e dialogare con i nostri cari.

Chissà, potremmo provarci!

 

di Letizia Giugliano