Baronissi. «Illegittima l’assegnazione dell’appalto della città dei giovani»

Scritto da , 30 Gennaio 2016
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BARONISSI – “Illegittima l’assegnazione dell’appalto della città dei giovani”
È quanto è stato affermato dall’ingegner Sergio Di Martino ascoltato dal Tribunale di Salerno (Giudice Zunica) in qualità di consulente della Procura della Repubblica in merito ad un procedimento penale aperto dal Pubblico Ministero Carmine Olivieri già nell’anno 2011. L’appalto, a parere del consulente, sarebbe stato valutato da una commissione giudicatrice formata illegittimamente da componenti non appartenenti all’amministrazione comunale (che pure ne vedeva la presenza) ma appartenenti ad altre amministrazioni. La stessa commissione sarebbe stata anche composta dal viceprefetto di Salerno che, in quanto persona non tecnica, non poteva essere in grado di giudicare la bontà di un progetto che aveva ad oggetto fognature ed altre infrastrutture, così contravvenendo a tutte le disposizioni in materia di appalti pubblici. Ma c’è di più, ancora a parere dell’ingegner Sergio Di Martino anche gli incarichi tecnici attinenti ai vari lotti di appalto, sarebbero stati assegnati illegittimamente a più professionisti dividendo l’importo complessivo delle prestazioni in più importi minori al fine di superare artatamente le modalità di affidamento. Con tale artifizio, i tecnici comunali allora dirigenti dell’amministrazione di Baronissi, avrebbero  assegnato gli incarichi a trattativa privata contravvenendo alle disposizioni legislative che, per importi maggiori, avrebbero richiesto modalità diverse e non certamente l’assegnazione diretta da parte dei responsabili comunali. Nelle prossime udienze l’avvocato Luigi Apicella, (che tra l’altro risiede a Baronissi ) ex procuratore capo di Salerno ed ora difensore degli imputati, avrà il compito di ribattere alle gravi accuse lanciate dalla stessa Procura di Salerno  prima da lui diretta, accuse che se confermate vedrebbero la Città dei Giovani realizzata con il ricorso a procedure illegittime che avrebbero visto l’irregolare assegnazione dell’appalto attraverso procedure irregolari. Alla luce di questa conseulenza il pubblico ministero Carmine Olivieri è intenzionato a chiedere la condanna per gli imputati. Una vicenda quella relativa alla costruzione della città dei giovani che in passato ha suscitato un vespaio di polemiche tra esoponenti di maggioranza ed opposizione nel centro della Valle dell’Irno.

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