Bando Resto al Sud prorogato per il 2020: chi può accedere e come presentare la domanda

Scritto da , 27 Dicembre 2019
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Il bando Resto al Sud, che fa parte della Legge di Bilancio 2020, è stato confermato anche per il 2020 ed amplia la platea dei potenziali beneficiari.

Possono presentare domanda i liberi professionisti e gli imprenditori con un’età compresa tra i 18 ed i 45 anni.

Per questa manovra sono stati stanziati 1,25 miliardi di euro. Ogni progetto individuale potrà essere finanziato fino a 50.000 euro, mentre le società potranno ottenere fino a 200.000 euro.

L’obiettivo è favorire la permanenza di giovani imprenditori al Sud, incentivando e sostenendo le attività economiche nel Mezzogiorno.

I soggetti interessati al momento della domanda devono risiedere in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il Consiglio dei Ministri ha inoltre esteso la misura a quelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017 come Lazio, Umbria e Marche.

Se la domanda venisse accettata, i soggetti non residenti in queste regioni hanno tempo fino a 60 giorni (120 giorni per i residenti all’estero) per rientrarvi.

La Campania risulta una delle Regioni maggiormente attive, dove si è registrato un notevole numero di domande. Giovani imprenditori e professionisti campani possono conoscere ed intraprendere l’iter burocratico per la presentazione della domanda rivolgendosi a professionisti competenti, come https://www.contributipmi.it.

La somma ottenuta dal richiedente sarà così suddivisa: 35% in un contributo erogato a fondo perduto ed il restante 65% in un finanziamento bancario a tasso zero da rimborsare entro 8 anni.

La domanda deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia, compilando un apposito form. Dopo questa operazione non resta altro che attendere l’esito della risposta, tenendo conto che le domande vengono analizzate e valutate secondo l’ordine cronologico di invio.

Al momento della domanda non devono però essere presenti alcune situazioni di incompatibilità.

Il richiedente non deve avere rapporti lavorativi a tempo indeterminato per tutto il periodo del finanziamento; non deve possedere altre attività o essere beneficiario di agevolazioni statali destinate all’auto-imprenditoria negli ultimi tre anni; se libero professionista, non deve essere titolare di partita Iva di un’attività simile a quella per cui sta chiedendo il finanziamento nei 12 mesi precedenti la presentazione della domanda.

Le domande per le agevolazioni fiscali di Resto al Sud possono essere avanzate per: fornire servizi nel settore turistico; fornire servizi a persone fisiche ed imprese; produrre beni nel settore dell’artigianato e dell’industria o nella trasformazione di prodotti di pesca, acquacoltura e prodotti agricoli.

Risultano invece escluse le attività agricole, le imprese di natura commerciali e costi di progettazione e consulenze.

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