Bancarotta e sottrazione di beni. Arrestato Gerardo Soglia

Scritto da , 23 giugno 2017

Pina Ferro

Immediatamente dopo aver appreso la decisione dei giudici della Suprema Corte, l’ex parlamentare Gerardo Soglia si è presentato al carcere di Verona. Evitanto in tal modo l’esecuzione materiale dell’arresto. I giudici della Cassazione, nella serata di ieri, hanno confermato la sentenza di condanna a tre anni e tre mesi a carico di Gerardo Soglia condannato a 3 anni e 3 mesi per bancarotta fraudolenta in relazione al crac della società “Buon Viaggio”, fallita a marzo 2010”. L’avvocato Felice Lentini, che non aveva assistito l’ex parlamentare negli alri due gradi di giudizio, aveva presentato ricorso in Cassazione contro la condanna emessa dai giudici di primo e secondo grado del Tribunale di Milano. Ieri la discussione del ricorso e poi, nella tarda serata, la notizia del rigetto dello stesso. La decisione dei giudici ha così reso esecutiva la condanna a tre anni e tre mesi. Resa nota la decisione, anche su consiglio dell’avvocato, Gerardo Soglia ha preferito costituirsi ed evitare in tal modo che i militari incaricati bussassero alla porta della propria abitazione ed eseguissero l’arresto. Ovviamente gia questa mattina l’avvocao Felice Lentini sarà al lavoro per chiedere l’affidamento di Soglia ai servizi sociali, cosa questa prevista per condanne fino a quattro anni. Ma il carcere, anche solo per un breve periodo, non poteva essere evitato: la normativa prevede che per pene superiori ai tre anni vi sia la detenzione. Poi evntualmente si procede con l’affidamento ai servizi sociali se richiesto dai legali. Secondo l’accusa, Soglia assieme ad un ex consigliere della società (l’ex deputato era amministratore delegato) avrebbe distratto e dissipato il patrimonio della “Buon Viaggio” per scopi di profitto personale. In pratica, secondo l’accusa Gerardo Soglia avrebbe posto un immobile del gruppo Soglia a garanzia della società “Buon Viaggio” al fine di poter ottenere un finanziamento. Dopo qualche tempo entrambe le società sono state dichiarate fallite venendosi così a creare un danno per i creditori del gruppo Soglia: un bene era stato sottratto ai creditori per utilizzarlo per altri scopi. In primo grado Gerardo Soglia era stato condannato anche a dieci anni di interdizione. Ora non resta che attendere le motivazioni della sentenza.

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