Balneatori preoccupati per la imminente stagione estiva

Scritto da , 27 Marzo 2020
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Il week-end allungato di Pasqua e Pasquetta ormai è saltato ma a preoccupare seriamente gli addetti ai lavori è la stagione estiva e soprattutto la marcia di avvicinamento ad essa. Per fare luce sulle problematiche e le possibili soluzioni per limitare i danni abbiamo raccolto il parere di alcuni imprenditori nel settore balneare tra Salerno ed il Cilento. «Siamo tutti inevitabilmente preoccupati – spiega Nunzio Adduono, titolare con la famiglia del “Made in Italy Beach” – Non poter programmare tempistiche per l’apertura è un grosso problema, considerando che abbiamo dovuto sospendere i lavori di ripristino che per quanto ci riguarda erano iniziati già da fine Gennaio per farci trovare pronti. Siamo in contatto con associazioni di categoria tra cui il Sib (sindacato balneari) per provare a definire un’intesa su sgravi fiscali, concessione demaniale, tributi e spese varie cui dobbiamo sempre far fronte. Contestualmente con il consorzio di zona stiamo comunque programmando la stagione nell’eventualità che possa partire regolarmente. Colgo l’occasione per ringraziare il sindaco di Eboli Cariello per il supporto e la vicinanza. Per noi l’importante è aprire, poi tutto si risolverà con il tempo. Da non dimenticare – continua l’imprenditore noto nel mondo del calcio locale – che oltre a queste problematiche molte strutture devono far fronte ai danni causati dalle avverse condizioni climatiche che impongono altri rallentamenti. Per chi lavora in questo settore si tratta di tre mesi all’anno, se li perdi è come perdere tutto e poi voltare pagine. Meglio fare corse e lavorare di notte per poi aprire che restare in questo limbo. Con mia sorella che si occupa della parte amministrativa ed i miei clienti siamo spesso in videocontatto per studiare strategie commerciali e rassicurare i clienti. Magari quando tutto finirà potremo inaugurare una nuova stagione di Beach Party con una grande festa». In alto mare anche Palinuro e Camerota: «E’ un danno globale per il turismo e per tante altre categorie, un danno ancora non quantificabile – spiega l’operatore nel settore turistico ricettivo Jose Mennella, manager di “Le Dune” e “Ciclope Beach” – Penalizza le grandi aziende così come le botteghe e i piccoli esercizi ma soprattutto chi lavora in periodi circoscritti come noi che partiamo da Pasqua e arriviamo a Settembre. Chi ha lavoro stagionale è in seria difficoltà, dobbiamo essere fortunati nel riuscire a salvare il salvabile: ormai Maggio è saltato e anche per giugno non c’è da essere molto ottimisti. Questa situazione ci sta destabilizzando ma non resta che attenerci alle disposizioni del Governo e collaborare tutti: prima si finisce, prima si riparte. Mi auguro che se si dovesse tornare alla vita normale vengano privilegiati i luoghi di vacanza italiani, valorizzando il territorio e provando a facilitare la ripartenza delle attività correlate”. Situazione drastica anche tra Acciaroli e dintorni: “Se la stagione balneare partirà, lo farà con netto ritardo – spiega Francescomaria Santucci, titolare con il fratello Ugo de “La Rosa dei Venti” a San Mauro Cilento (loc. Mezzatorre) – La struttura dello stabilimento è completamente in legno quindi necessita di una continua manutenzione che solitamente parte da Aprile per consentirci di essere operativi da Maggio inoltrato ma con questi chiari di luna è tutto in stand-by. Ciò comporterà notevoli danni economici per tutte le aziende ricettive operanti nel settore turistico di zona e non solo. A prescindere da questo la priorità ora è ben altra, l’emergenza sanitaria ha contorni decisamente più importanti rispetto ai danni economici che passano in secondo piano. Spero con tutto il cuore che il nostro paese riesca a ripartire con forza ed entusiasmo, caratteristiche che ci hanno sempre contraddistinto. Noi Santucci siamo già pronti». Discorso analogo anche a Capaccio Paestum. «Quest’anno si prevede una stagione particolare di cui ancora non si capiscono le conseguenze, essendo la prima volta che ci si rapporta con un fenomeno così grande e globale – spiega Mauro Gnazzo, patron del “Girasole” – A mio modesto parere se le cose non migliorano a breve l estate salta completamente con una ricaduta anche sull’ occupazione estiva oltre al danno per le imprese. Lo stato. la regione e il comune devono adottare dei provvedimenti urgenti di aiuto alle imprese balneari e turistiche in generale, altrimenti molti di noi avranno serie problemi di sopravvivenza. Oltre a una bassa qualità nell’ offrire servizi. Speriamo in un aiuto anche dalle banche locali. Le nostre piccole, piccolissime, imprese rappresentano un modo efficiente di accogliere e offrire servizi umani, apprezzati dai nostri ospiti». Pensieri condivisi da Francesca Nigro del “Nuovo Mercatello” a Salerno: «La stagione attualmente non si può avviare. Limitare i danni la vedo alquanto dura – spiega – I danni ci sono e le ripercussioni economiche si possono già vivamente percepire. Se riusciremo ad aprire bisogna capire come affrettare i tempi per eseguire i lavori necessari, ora sospesi: a tal proposito saranno necessarie ulteriori spese in quanto l’apertura in breve periodo presuppone maggiore forza lavoro. Noi imprenditori balneari aspettavamo anche interventi di risarcimento che a causa del Covid-19 non ci saranno più. I tesserati diminuiranno, e per paura e per mancanza di denaro (tutti indistintamente risentiremo della crisi). Continuiamo a pagare le tasse, ad avere spese fisse ma con il numero 0 alla voce entrate: bisognerebbe considerare ed aiutare la nostra categoria completamente esclusa da ogni proposta di legge e sostentamento».

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