Bagni Savoia, una famiglia sotto inchiesta - Le Cronache
Cronaca

Bagni Savoia, una famiglia sotto inchiesta

Bagni Savoia, una famiglia sotto inchiesta

Un’intera famiglia finita nella lente di ingrandimento della Procura di Salerno nell’ambito di  un’inchiesta avviata dal sostituto procuratore Centore. La famiglia Toriello è riuscita a creare dalle ceneri di una struttura  fatiscente un piccolo gioiello che in questi era diventato un punto di riferimento di tanti salernitani con serate mondane alle quali, non di rado, partecipava qualche illustre personaggio (in passato è stata anche tra le mete della Salernitana di Lotito). L’altro ieri è scattato il sequestro dello stabilimento Bagni Savoia operato dagli uomini del Nucleo della Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. A firmare il provvedimento, su richiesta del pubblico ministero, il Gip Vincenzo Di Florio.  Oltre al capostipite, patron della struttura, il 54enne imprenditore Luciano Toriello, sono stati iscritti sul registro degli indagati i più stretti congiunti. Nello specifico la moglie Alba Gambardella, i figli Gerardo Toriello, Stefano Toriello ed Anna Toriello.  Quest’ultimi si occupavano fattivamente della gestione dello stabilimento balneare (c’è chi anche lasciato gli studi per dare una mano nell’attività di famiglia). Il legale difensore, Paolo Carbone, ha anticipato che entrò dieci giorni sarà presentato ricorso al Tribunale del Riesame: “Fiduciosi di chiarire ogni aspetto di questa vicenda con la magistratura”. Bagni “Savoia”.  Oltre otto milioni di euro: a tanto ammonta il valore dei beni sequestrati al manager su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Salerno. Operazione Savoia perché i sigilli sono stati affissi anche dinanzi ai cancelli di “Bagni Savoia”, rinomato stabilimento balneare che sorge lungo il litorale pontecagnanese e che, di sera, si trasforma in un vero e proprio locale che organizza serate danzanti. E di mezzo ci sono finiti pure l’annesso ristorante, un agriturismo in costruzione e una società dedita all’allestimento delle serre agricole. E non solo. Il sequestro preventivo è scattato anche su sei complessi aziendali, su alcune quote economiche di partecipazione a quattro società, due ditte individuali e a una squadra di calcio dilettantistica di cui Toriello è il patron, il Picciola, che milita nel campionato di Promozione Sigilli anche su ben venti proprietà, tra terreni e fabbricati, su tredici veicoli, tra cui diverse auto di lusso e una motocicletta, nonché sugli eventuali saldi positivi rinvenibili sui rapporti finanziari a loro riconducibili.