Aversano: “De Luca sensibile all’ascolto. Gagliano e Roscia inopportuni”

Scritto da , 8 ottobre 2013

E’ soddisfatto, e non poteva essere diversamente, Salvatore Aversano, ex consigliere regionale socialista che definisce Vincenzo Giordano suo «padre putativo». Una piazza per l’ex sindaco socialista, dice Aversano, «è il segno che De Luca ha saputo cogliere una iniziativa e una proposta che giunge dalla città. Tra l’altro è rappresentativo e significativo che sia stata scelta Mariconda che era il quartiere di Vincenzo Giordano». «Ma – afferma – i complimenti vanno innanzitutto al quotidiano “Cronache del Salernitano” e al giornalista Andrea Pellegrino che con determinazione, serietà e stile hanno portato avanti con convinzione questa battaglia mobilitando la città di Salerno. Poi l’apprezzamento va al sindaco De Luca che si è dimostrato sensibile ad ascoltare la voce dei salernitani». Ma Aversano non nasconde amarezza, invece, per alcune dichiarazioni che sono emerse dopo l’annuncio di De Luca e, quindi di Piazza Giordano. In particolare Aversano si rivolge a Gagliano e Roscia (entrambi esponenti del Pdl) che all’interno della discussione sull’intitolazione di una piazza all’ex sindaco socialista hanno proposto una strada per Alfonso Menna. «Nulla contro Menna – chiarisce Aversano – anzi riconosco la sua azione amministrativa e politica ma la reputo, invece, inopportune le affermazioni di Gagliano e Roscia non fosse altro che in questo momento l’argomento era tutt’altro. Spero che si tratti di un mero errore di valutazione politica e non di una bassa speculazione». E quanto alle parole di Gagliano (a Salerno c’è l’abitudine ad intitolare strade a non salernitani, ndr) Aversano dice: «Sia Giordano che Menna non sono di nascita salernitana, così come gran parte dei cittadini di questa città. Va detto che Giordano ha origini di Calvanico, paese quasi limitrofo a Salerno e della nostra provincia, Alfonso Menna, nasce a Domicella, in provincia di Avellino. Questo solo per far chiarezza unitamente ad un’altra considerazione: Menna affrontò il periodo dell’alluvione quindi non poté dare nessun impronta sotto il profilo urbanistico, cosa che invece ha fatto Vincenzo Giordano».

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