Autuori, nuovi esami dopo l’autopsia. Slittano i funerali

Scritto da , 30 Agosto 2015
image_pdfimage_print

Slittano i funerali di Aldo Autuori. Sarà, infatti, necessario effettuare nuovi esami per aver un quadro completo rispetto alle modalità con le quali è stato ucciso il quarantancinquenne di Potecagnano. Ieri mattina è stata effettuata l’autopsia con incarico conferito, come anticipato, al medico legale Giovanni Zotti. in pratica ha confermato gli stessi risultati dei rilevi esterni effettuati nelle ore immediatamente successive al decesso. Dieci i colpi andati a segno. Gli ulteriori approfondimenti serviranno per chiarire direzione e distanza dalla quale sono stati sparati i colpi che hanno determinato la morte dell’imprenditore. All’esame ha preso parte anche la scientifica. La necessità di effettuari nuovi controlli rinvia la restituzione della salma ai familiari e di conseguenza il funerale che a questo sarà celebrato entro la fine della prossima settimana. Una triste attesa che si prolunga per una famiglia, in particolare la moglie Clementina e i figli di Autuori, sconvolti da quanto accaduto martedì scorso. Nessuna novità di rilievo sul fronte investigativo sugli inquirenti che stanno focalizzando l’obiettivo su alcune operazione che Autuori aveva avviato negli ultimi mesi. Non è da escludere che quest’ultimo non abbia rispettato impegni di un certo rilievo con persone vicine alla criminalità organizzata. Da qui l’esecuzione che potrebbe anche essere un avvertimento per altre persone coinvolte nell’affare.  Valutati con estremo interesse anche alcune modalità con le quali è stato trucidato Autuori. Quei colpi al volto ed alla bocca che nel linguaggio camorristico vengono rivolti a chi parla troppo. Chissà che l’imprenditore non abbia fatto rivelazioni che potrebbero essergli costate care.   Gli uomini dell’Arma hanno provveduto ad interrogare diversi soggetti conniventi con ambienti malavitosi. Una decina di soggetti della zona, ritenuti altamente pericolosi e con gravi precedenti a carico, sono stati sottoposti alla prova dello stub ma, al momento, non sono stati riscontrati elementi tali per chiudere il cerchio o quanto meno chiedere una misura cautelare, per evitare il pericolo di fuga, in attesa di ulteriori accertamenti. Si sta vagliando con attenzione la documentazione della società di cui era titolare Aldo Autuori. Il volume di affari di quest’ultimo, i conti correnti, i contatti telefonici recenti e si sta provvedendo, contestualmente, anche una “rilettura” delle intercettazioni dell’inchiesta gasoline per comprendere se Autuori temesse qualcuno dei sodali o se avesse, quanto meno, manifestato malumori e perplessità su taluni soggetti coinvolti nell’affaire (che tra l’altro aveva permesso al titolare dell’impresa di autotrasporti di guadagnare una cifra rilevante).

Al vaglio i rapporti con alcuni fornitori. Pare che Aldo Autuori avesse in cantiere un nuovo importante progetto. Il quarantacinquenne salernitano aveva rapporti intensi sia con l’ambienti partenopeo, e non solo, ma anche con gli autotrasportatori provenienti dalla Romania e da altri paesi dell’est europeo.  L’intervento dell’Antimafia potrebbe dare una nuova accelerata alle indagini e stringere il cerchio su mandante ed i due killer di Aldo Autuori. Al momento non sono stati ritovati nè il Beverly Bianco con il quale i sicari sono fuggiti, nè la pistola calibro 38 utilizzata per uccidere Autuori.

 

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->