Autisti a rischio licenziamento, l’Asl non rinnova il contratto

Scritto da , 18 Maggio 2022
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Rischiano il licenziamento gli operatori tecnici specializzati autisti della categoria BS. A denunciarlo è la Cisl Fp di Salerno che attraverso il Coordinatore Area Centro Nord Andrea Pastore, dell’area centro sud Lorenzo Conte, il capo del dipartimento sanità pubblica e privata Pietro Antonacchio e il segretario provinciale Alfonso della Porta chiedono spiegazioni circa il mancato rinnovo dei contratti in essere. Nello specifico, a seguito di utilizzazione della graduatoria di manifestazione d’interesse per il conferimento di cinque incarichi provvisori a tempo determinato di Operatore Tecnico Specializzato cat. BS, che l’Aou Ruggi ha approvato con deliberazione del 9 ottobre 2022, l’Asl Salerno in ragione della necessità di reclutare personale del medesimo profilo ha fatto richiesta di utilizzo di graduatoria per 9 , operatori che mentre all’ Azienda Ruggi vengono prorogati, in Asl Salerno rischiano il licenziamento. “Preme precisare che l’Azienda allo stato è totalmente carente degli operatori sopra menzionati poiché mancano circa 50 addetti del settore e, quelli in servizio assunti a tempo determinato per spirito di sacrificio e abnegazione, svolgono numerose ore di straordinario con cadenza definita mensile, non coprendo neppure tutti i servizi dell’Asl Salerno che pertanto rimangono scoperti – hanno dichiarato i sindacalisti – Allo stato non è accettabile non prorogare i contratti in essere con scadenza al 09/07/2022 per poi assumere personale a tempo indeterminato”. Di fatti, la direzione strategica ha prorogato tutti i contratti in scadenza dei Cps infermieri al 31 dicembre 2022 e la stessa fa richiesta di allineamento dei contratti degli Operatori Tecnici Autisti a tale data, anche in considerazione della cronica carenza di addetti. “Sono stati prorogati i contratti per gli infermieri dell’Asl Salerno fino al 31 dicembre 2022. Purtroppo bisogna prendere atto che sono stati prorogati solo gli infermieri, non solo dimenticandosi tutti gli altri operatori, ma addirittura cacciando fuori rinnovandoli solo fino a luglio 2022 gli autisti di ambulanza. Anche all’ Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno la materia delle proroghe e della stabilizzazione relativamente al fabbisogno non è stata ancora discussa e sicuramente sarà posta all’ordine del giorno immediatamente alla ripresa della contrattazione integrativa – ha dichiarato Antonacchio – Oltre gli infermieri sono a rischio anche tutte le altre figure professionali assunte prima per carenza di organici e poi in piena pandemia per garantire l’emergenza urgenza – tecnici di laboratorio e di radiologia, operatori socio sanitari, autisti e amministrativi etc. A fronte di tutto questo, la Asl Salerno si sta caratterizzando per essere l’unica azienda sanitaria campana che non solo non rinnova tutti i contratti ma che licenzia anche i lavoratori alcuni dei quali invece avrebbero necessitato di una semplice regolarizzazione delle loro posizioni ritenute non lineari con le norme di legge regolamentanti il rapporto di lavoro, nonostante la sussistenza dei requisiti per continuare il rapporto di lavoro a tempo determinato. Mancate stabilizzazioni nonostante le gravi carenze d’organico, mancato utilizzo di graduatorie per trasformare i contratti dei nostri giovani precari che sono costretti ad allontanarsi dal nostro territorio per presunti esuberi di personale, chiusura di reparti alcuni dei quali rischiano di non aprire mai più, servizi non attivati e quelli esistenti a rischio, assenza totale di linee guida aziendali su permessi, orario di lavoro, vestizione e svestizione, festivi lavorati, ferie e straordinario mostrano la necessità di riaprire il dialogo tra le parti ed evitare il lievitare della vertenza che già a fine anno aveva mostrato tutta la sua virulenza per le modalità con cui venivano gestiti alcuni istituti contrattuali”.

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