Autista Cstp minacciato e picchiato per aver chiesto il biglietto ai passeggeri

Scritto da , 20 maggio 2013

Un pugno al mento come risposta al conducente che gli aveva chiesto di mostrargli il biglietto dell’autobus. Ennesimo episodio di violenza che vede protagonista, suo malgrado, un autista del Cstp. Siamo sulla linea 8, quella che dalla stazione di Salerno conduce a Battipaglia: ed è proprio nella città capofila della Piana del Sele che, intorno alle 23.15, si è consumata la nuova aggressione, questa volta anche fisica, ai danni del lavoratore. Il motivo, in fin dei conti, è sempre lo stesso: il passeggero “portoghese” colto in flagranza. Infatti, è stato proprio l’aver chiesto il titolo di viaggio al giovane da parte dell’autista di turno, a scatenare le ire del pendolare che ha tentato anche di giustificare il suo essere sprovvisto di ticket: vista l’ora tarda, non aveva avuto la possibilità di acquistarlo. E, secondo lui, nemmeno vi era la necessità di farlo dal momento che si trattava dell’ultima corsa. Al rimprovero del conducente, accortosi del fatto che il giovane non aveva obliterato il proprio titolo di viaggio, il ragazzo ha replicato prima alzando il tono di voce e poi sferrando un assestato gancio al volto di Carmine Rubino, conducente della linea 8. Dopo il pugno, ha azionato il pulsante di apertura della porta anteriore ed è fuggito via, dileguandosi nel buio del sabato sera. L’autista solo a fine turno, a mezzanotte e trentacinque, si è recato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Battipaglia per farsi refertare la ferita al mento. Una ferita non gravissima (prognosi di 5 giorni), ma che è comunque la testimonianza di una situazione in continua degenerazione. Ma su quella linea 8, nel giorno clou della movida, ne sono successe di tutti i colori: ad una fermata a Salerno, infatti, il bus si è svuotato nel momento in cui l’autista, resosi conto del fatto che quasi nessuno dei passeggeri aveva provveduto ad obliterare i propri titoli di viaggio, ha cercato di controllare i biglietti dei viaggiatori. Già un’ora prima, durante la corsa delle 22.20, un altro viaggiatore, alla richiesta di esibizione del biglietto timbrato, aveva minacciato l’autista di “spaccargli la faccia”, fortunatamente senza mettere in pratica il suo sconsiderato proposito. «Noi operatori d’esercizio – spiega Carmine Rubino, conducente aggredito e segretario della Ugl trasporti – siamo continuamente presi di mira dai passeggeri, molto spesso per colpe non attribuibili alla nostra responsabilità. Per non parlare poi della questione dell’evasione dei titoli di viaggio. Sabato sera, mi sono fermato per un controllo sul bus ed il mezzo si è praticamente svuotato. Purtroppo non ci danno i mezzi per poter fronteggiare questo gravissimo fenomeno e sempre più spesso accadono episodi di aggressioni dove ad avere la peggio siamo sempre noi conducenti. Si registrano problemi su ogni linea, in particolare su quelle più frequentate, e a tutte le ore. Ma non tutti possono comprendere il disagio che viviamo tra i problemi vissuti dall’azienda che, in termini economici, si sono riversati solo su di noi e dover lavorare ogni giorno in queste condizioni». Insomma, la storia si ripete. Circa un mese fa, l’aggressione al conducente della linea 13. Ma tantissimi sono gli episodi, anche si sola violenza verbale, che si verificano ogni giorno. Ormai, il baratro è sempre più vicino.

 

20 maggio 2013

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