Autismo, due progetti d’inclusione

Scritto da , 24 ottobre 2018
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Sono in partenza due progetti che hanno come scopo quello di favorire l’inclusione dei minori autistici e predisporre, per queste persone, un futuro dignitoso. Per l’edizione 2018/2019 di “La classe va a canestro” si registra l’adesione di sei scuole alle quali si aggiungerà presto la Don Milani, per un totale di circa 20 classi. Il progetto verrà attuato in orario scolastico, una volta a settimana, fino a maggio. La scuola offre la palestra e la docente di sostegno, l’associazione offre gli istruttori di basket. L’altro progetto presentato il 22 ottobre scorso al Comune di Salerno, dove a causa della foltissima partecipazione di pubblico è stato necessario aprire anche il Salone dei Marmi al posto della Sala del Gonfalone, parte dal presupposto che tutti gli autistici hanno o possono acquisire delle abilità ed ha come scopo principale quello di favorire il loro ingresso nella società civile. Decisiva, in questo ambito, la collaborazione di tanti imprenditori salernitani che hanno deciso di mettere a disposizione le loro attività per accogliere i ragazzi autistici e far vivere loro un impegno sociale. L’iniziativa prevede, nell’ambito del progetto scolastico, l’offerta di un paniere di attività sportive, di percorsi di autonomie e di laboratori che vedono la costruzione di un progetto di vita funzionale a disegnare la strada futura. Entrambi i progetti sono promossi dall’associazione “Autismo: chi si ferma è perduto” e sono realizzati in collaborazione con le istituzioni scolastiche che li inseriscono in un più complesso percorso educativo realizzato mediante i Ptof (Piani triennali di offerta formativa). L’entusiasmo ha contagiato la scuola media Tasso che ha inserito, nella sua palestra, l’arrampicata, attività che sarà realizzata per tre mesi e che vedrà coinvolte le classi di autistici partecipanti al progetto “La classe va a canestro”; per quanto riguarda l’aspetto sportivo-inclusivo- educativo, sono state inserite sia delle lezioni a tema, all’aperto, nei parchi, sulle spiagge, in ambienti diversi, sia in relazione ad attività sportive o di educazione stradale e civica. Il progetto impegnativo vedrà camminare insieme docenti, figure specialistiche, famiglia, società civile.

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