Ausino e caso Zarrella, lettera alla Procura: ipotesi voto di scambio

Scritto da , 16 Luglio 2019
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di Adriano Rescigno 

“Segnalo che il nipote di primo grado Giuseppe Zarrella, figlio della sorella di Maiorino Vincenzo – segretario del Comune di Cava de’ Tirreni – è stato assunto dalla società partecipata del Comune “Ausino” con metodo non regolare”. Si apre così una missiva fatta recapitare ieri alla procura della Repubblica, al comando provinciale dei carabinieri, all’autorità nazionale anticorruzione, al Comune di Cava, ai revisori dei conti ed alla partecipata stessa. Dopo la nostra inchiesta sull’Ausino Spa, ente partecipato che gestisce il servizio idrico nella valle metelliana e in molti comuni della Costa d’Amalfi, iniziano ad arrivare le prime denunce e qualcuno parla già di “vaso di Pandora”. Si attende probabilmente adesso una commissione controllo e garanzia al Comune di Cava convocata d’urgenza viste le selezioni in corso per un posto da impiegato di settimo livello all’interno dell’ufficio affari generali, posto attualmente occupato da Giuseppe Zarrella il cui contratto è al vaglio della Corte dei Conti alla luce di un probabile profilo di illegittimità dove il responsabile dell’ufficio personale della partecipata aveva avanzato più di una perplessità sul rinnovo firmato lo stesso dal presidente dell’ente Mariano Agrusta. La lettera, probabilmente dal nome fittizio, continua: “Vincenzo Maiorino è sempre stato molto tiepido anzi completamente assente, quando si parla di fatti che riguardano l’Ausino”, ma poi arriva l’accusa più grave sulla quale la magistratura ordinaria e contabile sarà chiamata ad esprimersi: “Tante volte non ha controllato i bilanci per coprire tutte le situazioni irregolari che l’Ausino fa, con l’aiuto del sindaco Servalli e del presidente Agrusta, già segretario del Partito democratico cittadino, nominato sempre da Servalli in cambio dell’appoggio alle primarie della famiglia potente di Agrusta. Lo Zarrella presenta libri con il patrocinio del sindaco Servalli – si conclude la lettera – eccolo il voto di scambio, Non è solo Polichetti, purtroppo, ma come sembra anche Maiorino – Zarrella – Agrusta – Servalli”. Tutto a firma di un “Antonio Sapere”, che mette in guardia le autorità di giustizia e militari al fine di indagare su una vicenda già nota a “radio portici” ed agli uffici di Palazzo di Città ma che mai ha trovato un oggettivo riscontro. Adesso la partecipata ed il Comune non possono più tirarsi indietro dal fare chiarezza sulla vicenda che rischia di minare la credibilità di un intero concorso e di un intero ente.

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