Ausiello gol, la Cavese ritrova il sorriso

Scritto da , 16 febbraio 2015

CAVESE       1
BISCEGLIE 0
Cavese 1919: Napoli. Capaldo, Della Corte, Ausiello, Varchetta, Manzo, Palumbo, Lucchese, Marzullo, De Rosa, Picascia. A disp: Schina, Campanella, La Mura, Platone, Pugliese, Petti, De Stefano, Allegretta, Suriano. All: Agovino
Bisceglie: Vicino, Viscuso, Esposito, Guadalupi, Lanzolla, Anaclerico, Khalil, Lanzillotta, Lacarra, Logrieco, Presicce. A disp: Licastro, Gambuzza, Colia, Abinante, D’Ancora, Acquaviva, Zotti, Uva, Chiaria. All: De Luca
Arbitro: Sig.Claudio Gualtieri di Asti-
RETE: Ausiello al 34’ (C)
NOTE: partita giocata a porte chiuse. Ammoniti: Capaldo, Palumbo, Lucchese (Cavese)- Guadalupi, Lanzolla, Presicce (Bisceglie)
CAVA DE’ TIRRENI. Una vittoria di cuore, quella ottenuta dagli uomini di Agovino che hanno risposto con cuore e coraggio alle mille problematiche e critiche che hanno tempestato gli aquilotti.  La partita inizia su ritmi alti e combattuti con Palumbo che salta spesso l’uomo come al 7′ quando si beve il diretto avversario due volte per poi provare ad infilare Vicino sul suo palo (fotoservizio Marco Ascoli). Dopo questa breve parentesi di marca metelliana sono gli ospiti a fare la gara con gli uomini di Agovino che sentono la mancanza di un play come Platone; prima Presicce ci prova con un sinistro che sfiora l’incrocio. Poi è il turno di Lacarra che prima ci prova con una splendida girata su palla invitante di Khalil e poi al 33′ si divora un goal già fatto lisciando clamorosamente un pallone piovuto dalle retrovie con la difesa aquilotta letteralmente ferma. Ma il numero 9 del Bisceglie non si ferma qui: al 37′ in spaccata di sinistro per poco non trova il goal della domenica da posizione impossibile, per poi colpire il palo su azione d’angolo sopo un’uscita a vuoto di Napoli. La ripresa si apre con Platone in campo al posto di uno spento Picascia e la manovra dei padroni di casa ne beneficia in maniera palese. Ma è soprattutto il genio di Marzullo ad illuminare una Cavese sin a quel momento opaca. Due le giocate geniali: verticalizzazione che coglie in contropiede la retroguardia ospite per De Stefano che si fa ipnotizzare da Vicino e lo splendido pallone servito a De Rosa che al 78′ imbecca Ausiello che toglie le castagne dal fuoco con un piattone che beffardamente si insacca dopo una deviazione alle spalle del portiere. Rete che profuma di liberazione e che riporta per un pò il sorriso sui volti degli uomini di Agovino.
Antonio Pio Vuolo

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