«Attività persecutoria dei vigili» Scoppia la polemica in maggioranza

Scritto da , 29 dicembre 2017

Andrea Pellegrino

Tra bilanci personali di fine anno e una lunga discussione sull’esito della vigilia di Natale, la consiliatura Napoli ha archiviato anche il 2017. Un Consiglio comunale tecnico, colorito da aspetti politici, da obbligatori resoconti natalizi, dalle Luci d’Artista e da qualche frattura ormai sempre più profonda in maggioranza. Tutti presenti, ad eccezione di Pietro Stasi, assente giustificato ma politicamente, invece, ancora sull’ «Aventino» in attesa di conoscere, da un lato, gli sviluppi dell’ormai datata vicenda Falcone e, dall’altro, di capire cosa succederà all’interno del suo partito. Non fosse altro che Nino Marotta è già pronto a traslocare nel centrodestra, riabbracciando il Cavaliere. Nel mezzo, poi, c’è la vicenda del baratto amministrativo, la cui approvazione era stata “promessa” entro la fine dell’anno. Promessa che, a questo punto, slitta a data da destinarsi. Enzo Napoli, invece, si è svestito della carica di consigliere provinciale e, ieri mattina, a Palazzo Sant’Agostino ha fatto il suo ritorno il sindaco di Bellizzi, Mimmo Volpe. Dimissioni che hanno fatto storcere il naso a molti dei consiglieri comunali di maggioranza che ambivano alla carica e che sono stati “stroncati”, invece, dalla candidatura del capo dell’amministrazione, su indicazione del cerchio magico deluchiano. Corrado Naddeo, invece, non ha nascosto tutta la sua soddisfazione per la buona riuscita della vigilia di Natale, ribadendo la bontà della sua linea. Autocomplimenti e soddisfazione, seguiti a ruota da Leonardo Gallo (altro consigliere che nelle settimane scorse ha sollevato il caso), che hanno ricucito lo strappo con il sindaco Napoli. L’unica voce fuori dal coro, quella di Eugenio Stabile, consigliere comunale dei Progressisti per Salerno, che proprio a proposito delle attività messe in campo dalla polizia municipale di Salerno su indicazione delll’amministrazione comunale – lo scorso 24 dicembre – ha parlato di «attività persecutoria, con i vigili urbani che sono stati alla ricerca di diffusori musicali nelle attività commerciali». A Stabile, insomma, non è piaciuto l’eccessivo zelo della polizia municipale che, a suo parere, nel giorno della vigilia di Natale, ha perso di vista obiettivi ben più importanti: «Hanno prestato tanta attenzione al demone della musica alta – ha detto durante il suo intervento in assise – mentre non si sono accorti che alle 16 c’erano già ragazzini completamente ubriachi, non controllati da nessuno. Ecco, la vendita incondizionata di alcolici non è stata tenuta sotto controllo». Al consigliere, però, non è sfuggito un altro particolare, ovvero quello dei venditori di caldarroste: «Ce n’era uno che, con brace a fiamma viva, vendeva le sue castagne. Oltre ad una disposizione di legge che vieta l’utilizzo della fiamma viva – ha detto ancora Eugenio Stabile – c’è da dire che, nonostante io abbia ripetutamente chiamato la comandante della polizia municipale, nessuno è intervenuto. Non è possibile consentire l’esercizio di questa attività a qualcuno sì e ad altri no solo in virtù di amicizie». Un intervento molto duro, quello di Stabile, che ha suscitato anche le reazioni di alcuni consiglieri di maggioranza, come ad esempio Leonardo Gallo, che ha bacchettato, pur non facendone mai il nome, il collega di scranno. Capitolo Luci d’Artista. Come ogni dicembre che si rispetti l’argomento è piombato in aula. Costi elevati per l’opposizione, con Dante Santoro che ha snocciolato tutte le cifre: «Come è possibile che qui l’allestimento della Villa costa 400mila euro nel mentre negli altri comuni si spendono al massimo 40mila euro?». Ed in più, ha rincarato Santoro: «Che fine hanno fatto le luci di Santa Teresa? Ci sono nei bozzetti ma non per strada». Anche da Antonio D’Alessio (consigliere comunale di Campania Libera) l’invito a rendere più partecipe la città: «Questo evento non è ben visto dai salernitani. Gli effetti positivi vengono spesso cancellati dalle polemiche». Sui mercati di Natale e sulle ultime polemiche è il presidente della commissione annona Massimilano Natella a chiedere che si riveda il tutto: «Sono stato il primo a sostenere la gestione diretta del Comune dell’evento ma considerato quello che sta accadendo forse dobbiamo pensare ad affidare il tutto ad un soggetto esterno». Compostaggio e sito di biomasse al centro delle arringhe di Celano e Lambiase. «L’impianto di compostaggio di Salerno, costato circa 30 milioni di euro, realizzato con pubblico denaro e per un importo di circa 3 volte superiore al valore di mercato, riaprirà nella migliore delle ipotesi, non prima di maggio/giugno del 2018 – annuncia il capogruppo di Forza Italia – E’ quanto abbiamo appreso dei vertici della Salerno Pulita che, smentendo quanto dichiarato dal sindaco Vincenzo Napoli secondo cui l’impianto per il recupero del rifiuto organico sarebbe ripartito a febbraio, hanno evidenziato che sarà necessario attendere ancora l’esito di alcune gare e la consegna di macchinari che non potrà avvenire prima di quattro mesi dell’affidamento delle stesse». Infine approvati tutti i punti all’ordine del giorno, compreso l’appello al parlamento sul fiscal compact, con votazione unanime. Chiusura, poi, a tavola per alcuni consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione che si sono dati appuntamento in un ristorante per un pranzo augurale di buone feste e buon anno.

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