Attanasio e gli interessi in Danimarca

Scritto da , 16 marzo 2017

Pina Ferro

Ernesto Sica, Luciano Toriello e Giovanni Attanasio. E’ questo il fulcro dell’inchiesta della magistratura che ha focalizzato l’attenzione sul comune di Pontecagnano Faiano. Intorno a questa triade girano numerosi soggetti anche essi attenzionati dalla Procura di Salerno. Soggetti, in alcuni casi con innumerevoli precedenti penali. Come detto in precedenza l’attenzione della magistratura si è focalizzata anche su Giovanni Attanasio, imprenditore di Pontecagnano Faiano con un ingente patrimonio costituito da immobili, partecipazioni societarie società cooperative e rapprti bancari. Gran parte del patrimonio di Attanasio è intestato a terze persone che, come dei soldatini, eseguono le sue direttive. Il patrimonio di Giovanni Attanasio è in continua evoluzione attraverso la creazione e cessazione di imprese intestate sempre a terzi sogetti, suoi prestanomi. Tra gli investimenta imminenti che l’imprenditore picentino aveva in mente di fare vi era quello di acquisire un capannone ubicato a Pero, in provincia di Milano, dotato di un costoso impianto fotovoltaicodi proprietà della Stemas srl. L’investimento, che doveva essere effettuato attraverso la Natana.doc spa, aveva un valore di oltre 4.000.000 di euro. La Natana.doc è una delle docietà riconducibile appunto a Giovanni Attanasio e il cui capitale sociale pari a 1.100.000 è intestato alle figlie di Attanasio, alla Calenda srl e a Mattea La Rocca.
Attanasio ha grosse mire di espansione che vanno oltre i confini nazionai. Giovanni Attanasio ha rapporti sia con Luciano Toriello del Bagni Savoia che con Giuseppe Granato, meglio conosciuto come Peppe a’Maruzza, affiliato al clan camorristico Mariniello Pignataro. Attanasio, tra i tanti progetti in cantiere, aveva anche quello di sviluppare un piano industriale in DanimarcA dove pare abbia un aggancio per portare a termine il suo obiettivo. L’aggancio sono i fratelli Esposito, rispettivamente rappresentante legale e liquidatore della Esa Costruzioni con sede a Nocera Inferiore. Società destinataria di interdittiva antimafia. Ad operare in Danimarca è Armando Esposito. A tal fine era in corso la costituzione di una società di diritto danese la cui compagine era composta da società riconducibili a Giovanni Attanasio ed ai fratelli Enrico ed Armando Esposito. Nel dettaglio la New Company era destinata ad essere denominata AT.Doc&Esp aps con sede a Copenaghen. Il capitale sociale doveva essere così ripartito: Natana.doc 20%, lavoro.doc 20%, Doc.Edil 10% (tutte società riconducibili ad Attanasio), alla Impre.Ge.Co 50% (riconducibile ai fratelli Esposito. La neo società deve essere costituita alla scopo di ottenere in subappalto parte dei lavori della costruenda metropolitana di Copenaghen dove Attanasio avrebbe dovuto avere il ruolo di finanziatore.
Le società di Attanasio si occupavano di tutto e si inserivano in diversi settori. Nel 2014 ha costituito la Sesap società cooperativa nomin ando amministratrice la figlia alla quale ha anche intestando parte delle quote sociali, l’altra parte sono state intestate a terzi. Dalle indagini è emerso che tale cooperativa (che offriva servizi a persone con disagio fisico e psichico) è nata con l’obiettivo di rilevare le attività svolte dalla Colomba cooperativa sociale titolare di due case di cura una a Giffoni Sei Casali e l’altra a Petina.Una mossa quella di Attanasio giustificata dall’arrivo di una cartella esattoriale molto pesante. Obiettivo era quello di svuotare la Colomba fino a chiuderla e continuare le medesime attività attraverso un nuovo soggetto giuridico. Escamotage trovato a seguito della notifica alla Colomba di una cartella esattoriale da parte di Equitalia ammontante a 700.000 euro

Consiglia