Ato, ci spera Bruno Di Nesta Salerno Sistemi, Concilio in pole

Scritto da , 7 luglio 2018
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Andrea Pellegrino

Il suo nome è tra gli idonei all’incarico di direttore generale dell’Ato rifiuti. Il suo nome circola spesso per occupare caselle (politiche) e questa volta l’incarico potrebbe concretizzarsi. Si tratta di Bruno Di Nesta, direttore generale della Provincia di Salerno, costretto alle dimissioni dopo l’inchiesta della procura della Corte dei Corti, che da mesi ormai cerca nuova casa. Al momento starebbe «tamponando» con un incarico alla Ecoambiente ed il sostegno pratico e politico al neo deputato Piero De Luca. Ma Di Nesta sarebbe pronto al gran ritorno all’interno dell’ente d’ambito guidato da Giovanni Coscia. Solo qualche settimane fa l’ultimo blitz sfumato, dopo le polemiche suscitate in maggioranza. Per lui si immaginava un ruolo all’interno della Salerno Pulita. Più specificatamente quello di direttore generale. Un posto che attualmente non esiste all’interno della società pubblica. Tant’è che allo scorso Consiglio comunale sarebbe dovuta approdare la modifica dello statuto per consentire l’introduzione della figura del dg. Argomento rimandato causa crisi in maggioranza. Pronto il cambio anche ai vertici della società Salerno Sistemi. Enzo Luciano, capostaff del sindaco Napoli e segretario provinciale del Pd, dovrebbe tra qualche giorno lasciare la guida della società che si occupa della rete idrica in città. Si tratta sul nome di Giacomo Concilio, che è membro del consiglio d’amministrazione dell’Aeroporto di Salerno. Ma l’ufficializzazione dovrebbe arrivare in settimana, dopo un nuovo vertice politico e tecnico. Nelle ultime ore l’attenzione sarebbe puntata anche su qualche altro nome. Rinviati a settembre, invece, i nuovi dirigenti di Palazzo di Città. Per il nuovo comandante dei vigili si pensa ancora al nome dell’ex questore (in pensione) Pasquale Errico mentre resta sulla graticola il dirigente del settore ambiente Luca Caselli. Non mancano nomine anche a Palazzo Santa Lucia. De Luca ha firmato il decreto per Patrizia Boldoni. L’ex moglie di Corrado Ferlaino ritorna alla corte del governatore, come consigliere politico.

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