Assicurazioni auto costose: tasse provinciali al 16%

Scritto da , 26 Aprile 2013
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Quante volte siamo rimasti attoniti davanti ai costi sempre più elevanti dell’assicurazione di auto e moto? Praticamente ogni anno alla scadenza della polizza. Pare ci sia addirittura chi abbia già deciso di far restare la propria auto o il proprio scooter all’interno del garage per colpa, appunto, dell’eccessivo costo assicurativo. Si parla che una assicurazione di un’auto, per un giovane, possa arrivare fino a 2 mila euro mentre sfiorare quasi quota mille per uno scooter. Insomma una mazzata economica non indifferente. Ma ecco il perché: al di là, dell’ormai noto “cartello” tra compagnie (hanno praticamente gli stessi prezzi), ad incidere sul costo della polizza c’è anche dell’altro. Sono le imposte sulle assicurazioni contro la responsabilità civile dei veicoli a motore (esclusi i ciclomotori) determinate, per legge, dalle amministrazioni provinciali. Ebbene sì. Ogni Provincia determina le sue aliquote, come ogni normale imposta locale. Qui a Salerno siamo al 16 per cento. Il tetto massimo consentito, rispetto a chi mantiene una aliquota al 12 per cento. Una bella cifra che ogni amministrazione provinciale iscrive al proprio bilancio. Basta consultare un qualsiasi conto consuntivo per rendersene conto di quanto incidano fortemente sull’entrate. Sempre, riguardo Palazzo Sant’Agostino, nel 2012 la cifra iscritta in bilancio (conto consuntivo) arriva a 54 milioni di euro. E’ la più elevata, se si pensa che l’imposta provinciale pubblico registro automobilisti (per chi acquista una nuova auto) arriva a 19 milioni mentre si ferma a circa 9 milioni l’entrata per l’addizionale provinciale sui rifiuti solidi urbani. Vedendo i dati, dunque, non è difficile immaginare che il continuo aumento cammini in maniera proporzionale alla pressione fiscale sempre più asfissiante imposta dagli enti. Eppure, appare strano, che nessuno (maggioranza o opposizione che sia) abbia mai eccepito nulla su una imposta, dalle aliquote sempre più alte. E qui a Salerno è stata già toccata la soglia massima del 2012. Chissà cosa accadrà nell’anno in corso: allo stato nulla è stato ancora definito.

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