Assemblea provinciale dem: «Che Dio ci aiuti, per chi ci crede»

Scritto da , 27 maggio 2018
image_pdfimage_print

Adriano Rescigno

Sono settanta i nuovi componenti della dirigenza provinciale del Partito democratico, spiccano i nomi di Andrea Lembo, Roberto De Luca, Franco Alfieri, Martino D’Onofrio candidato sindaco a Montecorvino Rovella e Massimiliano De Rosa, segretario cittadino dem di Cava de’ Tirreni. Nei settanta anche Andrea Donato ex sindaco di Castel San Giorgio, in seconda fila mentre l’attuale primo cittadino Paola Lanzara ha abbandonato l’auditorium del centro sociale di Pastena subito dopo la votazione. Filomena Arciei eletta presidente dell’assemblea all’unanimità. Tanti gli interventi coronati da quello di Enzo Luciano segretario provinciale al quale va il sostegno di Piero De Luca che schernendo il modus operandi di tosare l’erba in quel di Roma, sssumendo delle pecore: «Noi con loro – riferendosi a Lega e Movimento 5 stelle – non abbiamo nulla da spartire, abbiamo scelto responsabilmente di stare all’opposizione, la coerenza prima di tutto. Dicevano di non fare inciuci ed alla fine hanno scritto un contratto – ed analizzando la sconfitta delle scorse politiche – non cancellerà quanto di buono abbiamo fatto sui territori, per questo vi chiedo impegno a sostegno di Enzo Luciano e di tutti noi, a partire dalle amministrative – concetto sottolinato dallo stesso Luciano – per ritornare grandi». E se Canfora ancora risente della sconfitta attribuendola anche al depotenziamento delle province, il primo cittadino ironizza ma non troppo: «Non siamo stati capaci di comprendere la lingua che descrive la nostra realtà contemporanea. Dio ci aiuti, per chi ci crede». Doveva prendere la parola anche Simone Valiante, grande assente per poi cedere la parola a Tino Iannuzzi ed a Franco Picarone, il cui intervento è risultato il più affilato, e ne ha avute per tutti, a partire dal neo premier Giuseppe Conte: «Dottrinario di provinci – per finire a – Salvini e Di Maio sono dei senza cultura», senza dimenticare la diatriba politica sulla figura del professore Savona: «Cercano di effettuare questa manovra (uscire praticamente dal sistema euro, teorina principe di Savona – ndr) per fare quello che non possono fare, ovvere flat tax ed elargire redditi. E’ una partita pericolosa ed ambiziosa, anche se il reddito di inclusione l’hanno copiato al Pd, e l’atteggiamento della Germania favorisce il progredire del populismo. Attraverso la rete e le fake news Lega e M5s sono usciti rafforzati, viviamo quanto successo in America ed Inghilterra, è evidente che qualcuno nel mondo, forse in Russia o America, o tutte e due, punta a disgregare l’Europa»

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->